The Italian Sea Group, che ha sede a Marina di Carrara, avvia una due diligence forensic indipendente per accertare l’entità degli extra budget nella gestione delle commesse. “Ciò è stato reso possibile dal fatto che un gruppo di soggetti ha posto in essere un sistema atto a scavalcare il blocco al superamento delle spese previste dal budget autorizzato per ciascuna commessa”, rileva la società in una nota indicando che “il perimetro del gruppo e l’identità di tali soggetti, ad oggi parzialmente definiti, sono in corso di definitivo accertamento nell’ambito della due diligence forensic”. L’extra budget, viene ricordato, ha provocato una progressiva erosione della cassa, che ha generato una crisi finanziaria tale da rendere necessario il finanziamento soci da 25 milioni di euro deliberato nella riunione del cda del 18 febbraio scorso ed erogato il giorno successivo dal socio di maggioranza GC Holding, riferibile all’a.d Giovanni Costantino. L’ammontare complessivo dei costi extra budget verrà definito con precisione a valle della due diligence forensic. Kpmg svolgerà una due diligence forensic avente ad oggetto tutta la gestione delle commesse in essere, il modello di controllo interno nonché la gestione finanziaria. L’attività avrà una durata stimata per la prima fase preliminare di sei settimane per poi estendere successivamente i campionamenti nei due mesi seguenti anche sulla base delle evidenze che emergeranno. Kpmg produrrà un report preliminare ‘red flag report’ dopo sei settimane da consegnare al cda e basato su un campione di commesse. Dalle analisi preliminari si evidenzia che una parte significativa dei costi extra budget sembrerebbe tuttavia già essere transitata a conto economico nel corso dei precedenti esercizi, mentre il residuo sulle commesse a finire sarà ordinariamente stanziato a bilancio, secondo i principi contabili. Le tempistiche definitive per la rendicontazione contabile e per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2025, sono stimate in circa tre mesi a partire dall’avvio della due diligence forensic. La società ha avviato, oltre che con i sindacati, interlocuzioni con il sistema bancario e con le società di factoring, al fine di concordare le misure necessarie ad affrontare la situazione finanziaria. Un primo incontro con le banche è previsto nei prossimi giorni. Si apprende inoltre che “dalle prime risultanze degli approfondimenti” compiuti da The Italian Sea group (Tisg) è emerso che tra i soggetti coinvolti nelle irregolarità contestate figurano, tra gli altri, alcune figure apicali dell’azienda, tra l’altro dichiaratesi autori e responsabili di azioni compiute a totale insaputa dell’amministratore Delegato, del consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo. “L’amministratore delegato ha riferito al Consiglio di Amministrazione che la società ha già provveduto ad inviare formali lettere di contestazione disciplinare, in alcuni casi con sospensione cautelativa, ai responsabili individuati ad oggi”, sottolinea Tisg.
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