Da Lucca a Camaiore la strada provinciale con il numero più alto di incidenti in Toscana

Sessanta incidenti, di cui due costati la vita ai conducenti delle vetture. È il dato (relativo al 2017) emerso da una ricerca svolta dall’Automobile club italiano con l’Istat, che assegna alla strada provinciale Francigena, che da Lucca porta a Camaiore, il primato di strada con più incidenti in tutta la Toscana. Sul versante del comune di Camaiore, registra 40 incidenti con un morto e 51 feriti. Mentre nel lato lucchese i sinistri sono stati 20. Nella classifica seguono i comuni di Capannori, con viale Europa a Marlia (19 incidenti), Borgo a Mozzano, con la via Lodovica (Sp2, 15 incidenti) e Altopascio, con la via Lucchese-Romana, dove si registrano, nel 2017, 12 sinistri. Poco più sotto c’è la Sp70 – via Emilia, nel comune di Forte dei Marmi (13 incidenti) e di nuovo Capannori, con la via di Sottomonte, Lucca, con la via di Sant’Alessio, e Pietrasanta, con la via di Vallecchia. Fuori dalla provincia di Lucca le strade provinciali più colpite da incidenti sono la via di Rosano (Sp34) a Bagno a Ripoli, la strada Lucchese per Prato a Sesto Fiorentino (Sp25), la Vecchia Aurelia a Rosignano Marittimo e la Militare per Barberino a Calenzano. Per quanto riguarda il tasso di mortalità degli incidenti stradali la provincia di Lucca è terza in Toscana: con il suo 1,2 per cento occupa il gradino più basso del podio, superata solo da Prato (0,8%) e Firenze (1%). E se si escludono le autostrade (4%), le strade con il tasso di mortalità più alto sono le extraurbane secondarie con l’1,7%.
Nella maggior parte dei casi – spiega la ricerca – si tratta di strade strette, poco illuminate e con scarsa manutenzione, ma sulle quali spesso si viaggia a forte velocità: elemento, questo, che le rende pericolose. Proprio per questi motivi Aci Lucca ha deciso di promuovere una campagna di raccolta fondi “Adotta un autovelox” per aiutare gli enti ad acquistare strumenti per la sicurezza. “Un fattore di grande pericolosità è sicuramente dato dalla velocità che, unita alla distrazione, può essere fatale – spiegano Luca Gelli e Luca Sangiorgio, rispettivamente presidente e direttore di Aci Lucca-. L’autovelox rappresenta quindi un buon deterrente soprattutto per la velocità: uno strumento non per fare multe ma per garantire una reale sicurezza alle persone, imponendo loro di andare più piano e rispettare i limiti”.