Dal 3 al 6 settembre la Festa nazionale dell’Agricoltura del Pd

Siena diventa per quattro giorni il centro del confronto politico sul futuro dell’agricoltura. Da giovedì 3 a domenica 6 settembre i Giardini della Lizza ospiteranno la Festa nazionale dell’Agricoltura del Partito Democratico, un appuntamento che porterà in città oltre 50 ospiti e undici incontri sui principali nodi del settore, dal lavoro al caporalato, dalla nuova Pac all’innovazione, fino alla tutela delle produzioni di qualità e alle aree interne.

“Siamo noi questa Terra” è il titolo scelto per la manifestazione. Il programma affronta temi che vanno dalla nuova Politica agricola comune al contrasto del caporalato, dall’agricoltura sociale alla Dop Economy, fino all’innovazione, alla biodiversità e alle strategie per le aree interne.
Al centro della discussione ci sarà anche il rapporto tra agricoltura e territorio. Per il Pd, la qualità delle produzioni, la sostenibilità, l’innovazione e la tutela del lavoro rappresentano alcuni dei nodi sui quali intervenire per affrontare le trasformazioni del settore. Particolare attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra produzione e consumo e al valore delle produzioni DOP e IGP.

“La conversione ecologica, capace di tenere insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale, innovazione, qualità delle produzioni e dignità del lavoro, è indispensabile – sottolinea Camilla Laureti, responsabile Agricoltura del Partito Democratico ed eurodeputata -. La festa vuole mettere al centro anche il protagonismo di giovani e donne e il potenziale delle nostre aree interne”.

Per il senatore Silvio Franceschelli, la discussione deve partire dalla necessità di ricostruire “un rapporto più diretto tra produzione e consumo, tra campagna e città” in un momento in cui gli agricoltori devono fare i conti con costi di produzione elevati e una redditività ridotta.

“Per affrontare seriamente questo tema apriremo una discussione che tenga insieme lavoro, innovazione, ambiente, nuove generazioni e futuro dei territori” afferma la segretaria dell’unione comunale del Pd di Siena Rossana Salluce.

Un’impostazione condivisa anche dalla vicesegretaria del Pd toscano Stefania Lio, che richiama le trasformazioni che interessano il comparto, dal cambiamento climatico al ricambio generazionale, fino alle difficoltà delle aree interne.

“È significativo che una discussione nazionale sul futuro dell’agricoltura parta proprio dalla provincia di Siena, dove agricoltura significa economia e identità, significa qualità, paesaggio e comunità”commenta il segretario provinciale del Pd Nico Bartalini.

Il programma

L’apertura è prevista giovedì 3 settembre alle 17.30, con i saluti istituzionali di Rossana Salluce, Nico Bartalini, Emiliano Fossi, Eugenio Giani, Michele Fina e Stefano Bonaccini.

Alle 19 si parlerà di caporalato, a dieci anni dalla legge di contrasto al fenomeno. Alle 21 il focus sarà invece sull’agricoltura sociale, con un confronto dedicato a diritti e comunità.

Venerdì 4 settembre, alle 18, il tema sarà la nuova Pac, con particolare attenzione a infrastrutture, servizi e agroecologia. Alle 21 il confronto si sposterà su consorzi di tutela e Dop Economy, come strumenti per la crescita dei territori.

Tre gli appuntamenti di sabato 5 settembre. Alle 9, alla libreria, Gabriella Piccinni presenterà La gola della città. Storie di Siena, delle sue campagne e dei suoi cibi “identitari”. Alle 18.30 si parlerà di innovazione in agricoltura per lo sviluppo dei territori, mentre alle 21 il tema sarà la cucina italiana e la biodiversità.

La giornata conclusiva, domenica 6 settembre, si aprirà alle 9 con “Donne è verde, città da ripensare”, una camminata-laboratorio. Alle 18.30 sarà presentato il libro Quando c’era l’Unità. Chiuderà la Festa, alle 21, il confronto su aree interne e agricoltura, con una discussione sulla necessità di una nuova strategia.

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