Dalla “Sharing” alla “black economy” il passo è breve

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VIAREGGIO – Dalla “Sharing” alla “black economy” il passo è breve.”Quando si parla di Economia Condivisa come il nuovo corso del capitalismo, non si puo’ certo imputare al MoVimento 5 Stelle di non aver avvisato per tempo delle contraddizioni della “sharing economy”, strumento che se affidato ad imprenditori senza scrupoli, attraverso portali che aprono all’illegalità dell’accoglienza turistica per esempio, sarebbe entrato in contrasto con l’attività normata fino all’asfissia di albergatori regolari, esercenti storici che pagano tasse erogando servizi con professionalità ed esperienza”. Lo scrivono in una nota i pentastellati: ” Gli albergatori si sono lasciati sopraffare in maniera piuttosto ingenua, hanno permesso che un servizio al limite della legalità come “Airbnb” che ormai vale 30 miliardi sul mercato globale ed altri, approdassero anche nel nostro paese. La scelta condivisa consiste in realtà, nella libertà di mercato che aiuta lo scambio individuale con una piattaforma decentralizzata, ma appare necessario ed urgente un controllo adeguato sulla concorrenza sleale ed improvvisata. Gli stessi operatori del settore compresi tutti i lavoratori impiegati nell’indotto, vedrebbero con favore una maggior severità sui controlli proprio adesso, dopo il frustrante dimezzamento del sussidio di disoccupazione NASPI che consentiva nei periodi di chiusura delle attività, di sostenere comunque le famiglie che lavorano nel settore. Crediamo inoltre serva un’investimento sul territorio, utilizzando un metodo più consono alla obsoleta ed iniqua tassa di soggiorno, che il MoVimento 5 Stelle di Viareggio avrebbe altresì individuato come “Credito di Soggiorno”, magari in moneta locale e da trasformare in buoni sconto da spendere nei negozi di vicinato. Il MoVimento 5 Stelle Viareggio sostiene con forza gli albergatori che investono sulla promozione del proprio territorio e che investono sull’adeguamento delle proprie strutture ed invita la categoria a consorziarsi rendendosi piu’ sinergici con le altre attivita’ ricettive, sperimentando nuove strategie, ampliando l’offerta per tutto l’anno e volgendo lo sguardo verso i moderni strumenti di promozione internazionale. Offrire il solito soggiorno, legato ai mesi estivi non e’ piu’ sufficiente per giustificare investimenti, nè tantomeno per raggiungere marginalità adeguate, il settore deve agganciarsi alla domanda digitale 3.0, cercare di offrire esperienze ed emozioni da trasmettere nel mondo dei feedback globali. Solo individuando un percorso lungimirante, moderno, adeguato e seguendo una direzione ben delineata che abbia una prospettiva a lungo termine, si può sperare lentamente ad un ritorno di un’utenza virtuosa che possa generare dei risultati soddisfacenti per tutti”.

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