Dall’America ad Ancona: indagine internazionale e “piccante” per l’ex capo della Mobile lucchese

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ANCONA – La Polizia di Stato di Ancona ha portato a termine una operazione dai risvolti anche internazionali e “piccanti”, recuperando un orologio di inestimabile valore rubato al proprietario, un 45enne facoltoso cittadino americano durante un soggiorno ”di piacere” a Montecarlo, nel Principato di Monaco. A condurre le indagini l’ex numero uno della Squadra Mobile di Lucca, trasferitosi da poco nel capoluogo della costa adriatica. La vicenda risale all’ autunno dello scorso anno, quando l’ americano si era recato a Monaco in gita, pensando bene di fare prima una puntata al celebre casinò e poi di trascorrere la notte con una prostituta di alto bordo, di origini sudamericane, nell’ albergo extralusso dove si era sistemato. Dopo una notte di presumibili bagordi, al risveglio l’ amara sorpresa: l’ avvenente ragazza si era volatilizzata, portando con sè il portafogli della vittima, contenente alcune centinaia di euro e dollari, ma soprattutto un orologio marca Ulysse Nardin, modello Hourstricker, del quale esistono solo 100 esemplari al mondo, ognuno debitamente punzonato con il numero progressivo. Il magnate, un collezionista patito di orologi di lusso, aveva sporto denuncia alla Polizia monegasca, dichiarando di aver pagato il prezioso monile 37.000 $, ma che il valore di mercato superava abbondantemente i 100.000 $. Era stato diffuso un identikit, trasmesso anche alle vicine Autorità di Polizia italiane di Ventimiglia, con scarsissime speranze di recuperare il prezioso orologio. Senonché, attraverso un monitoraggio dei “compro-oro” e delle attività di acquisto gioielli ed orologi usati da parte delle gioiellerie, che a norma di legge devono detenere un registro a disposizione dei controlli della Polizia, gli investigatori della Squadra Mobile anconetana ( che avevano ricevuto l’ alert diramato dalla Polizia monegasca attraverso gli organi sovranazionali di Cooperazione internazionale di polizia) hanno rintracciato l’ orologio trafugato (facilmente individuabile dal numero progressivo punzonato) presso un commerciante di preziosi e di orologi usati della zona di Senigallia, che lo aveva regolarmente acquistato, ad un prezzo invero notevolmente inferiore a quello di mercato, da una giovane brasiliana. La donna, una 38enne naturalizzata italiana perché già sposata ad un anziano residente nell’ anconetano, dopo la separazione risultava residente a SanRemo, tutti elementi in equivoci che hanno determinato i poliziotti a sequestrare l’ orologio, inviando una documentata informativa alla Procura della Repubblica corredata dalla denuncia a suo tempo sporta dalla vittima. Il G.I.P., in virtù dei riscontri probatori raccolti dalla Polizia, ha convalidato il sequestro e disposto la restituzione all’ avente diritto. Che, avvertito con una mail dal dirigente della Squadra Mobile, ha preso il primo aereo disponibile da Los Angeles, atterrando a Falconara e raggiungendo gli Uffici della Squadra Mobile, dove gli è stato restituito il prezioso orologio. Ad ulteriore riscontro, gli sono state sottoposte una serie di foto di brasiliane con caratteristiche antropometriche similari, e l’ uomo senza esitazione ha riconosciuto proprio nella donna che aveva venduto l’ orologio al commerciante di Senigallia la prostituta che lo aveva derubato. La donna è stata denunciata per il reato di riciclaggio di beni di provenienza illecita; lo statunitense, commosso, ha fatto pervenire al questore Oreste Capocasa una accorata lettera di ringraziamenti per la professionalità dei suoi poliziotti; ha anche aggiunto di essere rimasto affascinato dalla riviera del Conero, dove ha subito prenotato un soggiorno in una famosa struttura turistica.

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