Dār nelle lingue del Mediterraneo significa “casa”. E questo concetto fondamentale di accoglienza e condivisione è alla base del festival “Dār – La casa dei suoni e della voce” in programma dal 17 al 19 luglio al Complesso di San Domenico e nell’adiacente Oratorio di San Sebastiano, a Prato. Dalle 19 fino a tarda notte, sedici artisti di fama internazionale daranno vita a un percorso in cui musica, voce e spazi storici dialogano in modo originale.
Il progetto, curato e diretto da Toscana Produzione Musica (TPM), trasforma l’antico complesso domenicano in un luogo d’incontro tra memoria, arte contemporanea e ricerca sonora, valorizzando le architetture sacre attraverso performance pensate nel rispetto degli spazi.
“Abbiamo chiesto a musiciste e musicisti di profonda sensibilità e alto livello artistico di far emergere l’essenza delle stanze di San Domenico, hanno dichiarato Maurizio Busìa e Francesco Mariotti, direttori artistici di Toscana Produzione Musica, “lavorando in un dialogo tra il suono e i luoghi con particolare attenzione al rispetto delle architetture sacre e a un rapporto il più possibile scevro dall’utilizzo della tecnologia, per ritrovare un respiro inedito. Il progetto resta ancorato ad un approccio laico alle culture, anche se il tema della ritualità della musica in quelle tradizionali, contemporanee e, in particolare, in quelle del Mediterraneo, resta un punto di attenzione importante in tempi segnati da tensioni internazionali e spaesamento quotidiano”.
Tra gli appuntamenti più attesi, il 17 luglio il pianista Danilo Rea incontra il tubista francese Michel Godard per presentare “La finestra” di Puccini. Il 18 luglio sarà la volta di Cristina Donà, accompagnata da Saverio Lanza e dal Manura Vocal Ensemble con “Canzoni in controluce”; il 19 luglio spazio al doppio concerto con Gavino Murgia e Daniele Di Bonaventura, seguito dall’esibizione del chitarrista Paolo Angeli.
Il programma comprende anche performance itineranti della cantante bosniaca Natasa Mirkovic, il live finale di Riccardo Onori, Sabina Sciubba e Joe Rehmer. Ampio spazio poi ai talenti toscani: il trombettista pratese Jacopo Fagioli, il batterista pratese Andrea Melani, il sassofonista livornese Dimitri Grechi Espinoza, il vibrafonista Pasquale Mirra e la contrabbassista senese Silvia Bolognesi.
I concerti principali nel Chiostro hanno un biglietto di 12 euro, mentre gli altri eventi sono accessibili con un ingresso di 2 euro, acquistabile la sera stessa fino a esaurimento posti. Dār si propone come una nuova esperienza culturale capace di unire musica, patrimonio storico e sperimentazione, offrendo al pubblico un modo inedito di vivere uno dei luoghi più affascinanti di Prato.



