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Darsena Europa, è ancora guerra sulla nomina del Commissario

Da tempo ormai il porto di Livorno si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia politico, che negli ultimi giorni si è nuovamente acceso intorno alla questione della nomina del Commissario straordinario per la Darsena Europa. Il Governo ha infatti individuato nel prefetto livornese Giancarlo Dionisi il candidato perfetto, scatenando così le forti reazioni del Pd.
Il fronte Dem si è infatti compattato in un appello senza precedenti che coinvolge i vertici istituzionali, dal Governatore Eugenio Giani al sindaco Luca Salvetti, e l’intera pattuglia di parlamentari toscani. Secondo il Pd infatti la gestione dell’opera dovrebbe restare nelle mani dell’Autorità Portuale e del suo presidente, Davide Gariglio.
“L’Autorità ha già le competenze e le professionalità per garantire trasparenza ed efficienza – si legge nella nota congiunta – anche alla luce dei 200 milioni di euro stanziati dalla Regione”. Per i Dem, il “caso Livorno” rappresenta un’interferenza che mina l’equilibrio tra istituzioni e comporta uno “spreco ingiustificabile di risorse pubbliche”, con il rischio di paralizzare lo sviluppo dello scalo. La battaglia si sposterà ora nelle aule parlamentari, dove il PD promette battaglia in sede di ratifica.
Non si è fatta però attendere la risposta delle forze di maggioranza del Governo, Chiara Tenerini, parlamentare e segretaria provinciale di Forza Italia, ha infatti rispedito al mittente le accuse, parlando di “due pesi e due misure”.
“La figura di un Prefetto è terza, garante e non espressione di una parte politica: dovrebbe rafforzare l’equilibrio, non essere vista come una minaccia” ha infatti dichiarato la deputata azzurra. Secondo Tenerini l’opposizione del Pd sarebbe esclusivamente dovuta al timore di perdere il “baricentro” della gestione. “Il dibattito si accende solo perché si rompe la coincidenza tra indirizzo politico e gestione operativa. Il problema non è il cambiamento, ma il fatto che il PD non controlla più l’opera come prima” ha chiosato Tenerini.
Mentre la politica si divide su nomi e poltrone, la Darsena Europa resta il progetto vitale per la sopravvivenza economica di Livorno. Lo scontro sulla governance rischia di trasformarsi in un nuovo rallentamento per un’infrastruttura attesa da decenni, in un clima di tensione che difficilmente si placherà prima del voto definitivo a Roma.

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