L’annuncio del 30% di dazi statunitensi sui prodotti europei da parte di Donald Trump ha scatenato una vera e propria bufera economica, con effetti che rischiano di colpire duramente anche il cuore produttivo della Toscana. I comparti dell’agroalimentare e della moda, due eccellenze del Made in Italy, sono ora sotto una crescente pressione commerciale.
A lanciare l’allarme è Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana e rappresentante del Partito Democratico, che attraverso un post sui social ha denunciato il silenzio del governo italiano di fronte a una minaccia così concreta: “Il nostro export è a rischio – ha scritto – e mentre le nostre imprese vengono messe in ginocchio, da Roma non arrivano né prese di posizione né contromisure concrete”.
Mazzeo non ha risparmiato critiche neppure ai presunti rapporti privilegiati tra la premier Giorgia Meloni e l’ex presidente americano: “L’amicizia sbandierata con Trump non ci ha protetto e non potrà farlo. Ora è il momento di reagire”. Per il politico toscano, la risposta non deve arrivare solo da Bruxelles, ma anche da un’Italia capace di mostrarsi compatta e determinata nel difendere la propria economia e i propri lavoratori.
“Serve un’Europa forte, coesa, che continui a trattare ma che sia anche pronta a colpire in maniera strategica laddove può fare più male – ha continuato Mazzeo –. Proteggere l’industria, i posti di lavoro e l’identità manifatturiera italiana non è una questione ideologica, ma un dovere verso il Paese”.
Un monito chiaro, che si chiude con un appello a superare gli slogan e ad affrontare la realtà con azioni concrete: “Il tempo della propaganda è finito. Ora servono risposte vere”.
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