Delitto di Halloween, richiesta di rinvio a giudizio per i due maggiorenni: il 28 febbraio l’udienza preliminare

0

VIAREGGIO -Delitto di Halloween, il pubblico ministero Sara Polino ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per Alessio Fialdini e Bianchi Federico, entrambi maggiorenni, e difesi rispettivamente dagli avvocati Massimo Landi e Maria Laura Bitonte. Per i due giovani, accusati aver aggredito Manuele Iacconi con calci, pugni e colpi di caso,  l’udienza preliminare al tribunale di Lucca, dinanzi al gup Antonia Aracri è fissata per il prossimo 28 febbrraio. Il capo di imputazione ( LEGGI L’ATTO: Delitto di Halloween, avviso di udienza preliminare per i due maggiorenni) è di omicidio volontario di Manù, morto dopo un mese di agonia per i gravi traumi subiti, e tentato omicidio di Matteo Lasurdi in concorso. L’avviso di conclusioni di indagini risale al 12 agosto dello scorso anno ( LEGGI ANCHE: Delitto di Halloween, avviso di conclusione di indagini per i due … ). Al faccia a faccia, del 4 maggio in Tribunale di Lucca, tra l’ex minorenne condannato a Firenze il 5 ottobre dello scorso anno, e i maggiorenni, Alessio Fialdini e Federico Bianchi, furono “inchiodati” dal ragazzino reo confesso. “Il primo a colpire con un pugno Manuele Iacconi è stato Federico Bianchi, poi col casco Alessio Fialdini, io ho colpito dopo”, aveva affermato il ragazzo durante l’incidente probatorio, ribadendo quanto già affermato nel terzo interrogatorio, quello del 14 maggio 2015, quando aveva accusato il maggiorenne, difeso dall’avvocato Massimo Landi, di essere stato Fialdini ad innescare la fase omicidiaria della lite scoppiata in via Coppino in Darsena la notte di Halloween del 2014, assestando lui allo Iacconi il primo colpo alla nuca, che lo avrebbe fatto cadere a terra, per poi passare il casco al minorenne, difeso dagli avvocati Giacomo Ciardella e Valentina Tognocchi, dicendogli, a mò di comando, frasi del tipo “si fa così”, “finiscilo tu”. L’incidente probatorio, chiesto dal Pm Sara Polino, era stato accolto dal Gip Giuseppe Pezzuti. Un “passaggio”, questo, ritenuto dalla Procura di Lucca fondamentale per acquisire ulteriori prove. Il Pubblico Ministero lucchese, che ha seguito le indagini – condotte dal Commissariato di Polizia di Viareggio – sul delitto di Halloween in merito ai due maggiorenni, finalmente, aveva potuto ascoltare il ragazzo, ritenendo basilare questo passaggio, prima di decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione, dopo le dichiarazioni rese dal condannato in merito alla posizione di Fialdini e Bianchi. I giudici fiorentini, nel condannare il ragazzino, avevano comunque fatto un’analisi circa la chiamata di correo che il minorenne aveva fatto:“Dalla lettura dei verbali in cui la chiamata di correo in questione è consacrata – si leggeva nella sentenza del Tribunale dei Minorenni –  è del tutto evidente quanto scarsa, per non dire nulla, sia la sua spontaneità”. Risentito anche in sede processuale, il ragazzino condannato aveva manifestato incertezze ed esitazioni su questa questione dell’ipotetico primo colpo ìnferto allo lacconi dal Fialdini, ritornando a negare di averlo visto personalmente e a sostenere che glielo avrebbe raccontato giorni dopo il Fialdini stesso (” Non l’ho visto dare il colpo, ma lo so perché me lo ha detto lui qualche giorno dopo quando ci siamo rivisti… “), ma a maggio, in un’aula a porte chiuse, in Camera di Consiglio, aveva ribadito tutto: “Io ho colpito dopo”.

 

No comments