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Delitto Iacconi, oggi il faccia a faccia: “Il primo a colpire è stato Alessio Fialdini”

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VIAREGGIO – (di Letizia Tassinari) – Faccia a faccia, questa mattina in Tribunale di Lucca, tra l’ex minorenne condannato a Firenze il 5 ottobre dello scorso anno, e i maggiorenni, Alessio Fialdini e Federico Bianchi, ancora sotto indagine, “inchiodati” dal ragazzino reo confesso. “Il primo a colpire con un pugno Manuele Iacconi è stato Federico Bianchi, poi col casco Alessio Fialdini, io ho colpito dopo”, ha affermato il ragazzo durante l’incidente probatorio, ribadendo quanto già affermato nel terzo interrogatorio, quello del 14 maggio 2015, quando aveva accusato il maggiorenne, difeso dall’avvocato Massimo Landi, di essere stato Fialdini ad innescare la fase omicidiaria della lite scoppiata in via Coppino in Darsena la notte di Halloween del 2014, assestando lui allo Iacconi il primo colpo alla nuca, che lo avrebbe fatto cadere a terra, per poi passare il casco al minorenne, difeso dagli avvocati Giacomo Ciardella e Valentina Tognocchi, dicendogli, a mò di comando, frasi del tipo “si fa così”, “finiscilo tu”.

L’incidente probatorio, chiesto dal Pm Sara Polino, è stato accolto dal Gip Giuseppe Pezzuti. Un “passaggio”, questo, ritenuto dalla Procura di Lucca fondamentale per acquisire ulteriori prove. L’atto, come si ricorderà, era stato notificato ai legali dei due giovani maggiorenni, avvocati Massimo Landi e Maria Laura Bitonte, lo scorso 17 dicembre. Poi il faccia faccia, previsto per gennaio, era saltato e rimandato ad oggi.

La richiesta di incidente probatorio da parte della Procura di Lucca sul ragazzino reo confesso – oggi maggiorenne ma minore all’epoca dei fatti, motivo questo per cui non pubblichiamo il nome-, già condannato lo scorso 5 ottobre a 12 anni dal Tribunale dei Minorenni di Firenze per l’omicidio di Manuele Iacconi ( LEGGI ANCHE: Massacro di Halloween: 12 anni al minore reo confesso … ), le cui motivazioni sono state rese note successivamente, ( LEGGI ANCHE: Delitto di Halloween, ecco perchè il minorenne è colpevole … ) – porta data 27 novembre. Il Pubblico Ministero lucchese, che segue le indagini del delitto di Halloween in merito ai due maggiorenni, oggi, finalmente, ha potuto ascoltare il ragazzo, ritenendo basilare questo passaggio, prima di decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione, dopo le dichiarazioni rese dal condannato in merito alla posizione di Fialdini e Bianchi. I giudici fiorentini, nel condannare il ragazzino, avevano comunque fatto un’analisi circa la chiamata di correo che il minorenne aveva fatto:“Dalla lettura dei verbali in cui la chiamata di correo in questione è consacrata – si leggeva nella sentenza del Tribunale dei Minorenni –  è del tutto evidente quanto scarsa, per non dire nulla, sia la sua spontaneità”. Risentito anche in sede processuale, il ragazzino condannato aveva manifestato incertezze ed esitazioni su questa questione dell’ipotetico primo colpo ìnferto allo lacconi dal Fialdini, ritornando a negare di averlo visto personalmente e a sostenere che glielo avrebbe raccontato giorni dopo il Fialdini stesso (” Non l’ho visto dare il colpo, ma lo so perché me lo ha detto lui qualche giorno dopo quando ci siamo rivisti… “), ma oggi, in un’aula a porte chiuse, in Camera di Consiglio, ha ribadito tutto: “Io ho colpito dopo”. Soddisfazione per i legali della famiglia, Riccardo Carloni e Luca Fontirossi. Nessun commento, invece, dagli avvocati difensori dei due maggiorenni. Ora si attende le decisioni da parte della Procura di Lucca, per un eventuale richiesta di rinvio a giudizio che a questo punto pare probabile e vicina.

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