Demani collettivi, Asbuc: “Il clima si sta scaldando”

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SERAVEZZA – ( di Valentina Mozzoni ) – “Il clima si sta scaldando attorno alla trattativa sui demani collettivi” –  riferiscono gli attuali componenti del Consiglio Asbuc, Gabriele Stagi, Alberto Leonardi, Walter Giannini, Pietro Conti, Danilo Marrai –  “sono anche capitati episodi spiacevoli. I nostri interlocutori sono e saranno sempre i frazionisti e noi, se saremo nuovamente eletti, seguiremo ciò che la maggioranza di essi ci darà indicazione di fare”. Il Consiglio  uscente, quindi, conferma la propria candidatura alle prossime elezioni, che si terranno il 3 dicembre p.v.. “Precisiamo che Asbuc ha presentato una proposta di chiusura della trattativa” – proseguono i Consiglieri – “non per nostra scelta ma a seguito del contenzioso giuridico di Roma e si tratta di una bozza che lungi dall’essere definitiva, ciò significa che può essere modificata in meglio o addirittura respinta e, proprio a tal fine, Asbuc ritiene di dover aprire il dibattito con i frazionisti, in modo da dar voce a tutte le istanze, sia durante il periodo elettorale che dopo, con il nuovo Consiglio, e qualora avessimo avuto tutti i diritti e le facoltà di firmare un documento di assenso, su una questione così determinante per i cittadini della montagna, non lo avremmo fatto”. Il Consiglio uscente si dice soddisfatto di aver finalmente acceso l’interesse sulla questione ‘Usi Civici’ e di aver abbattuto quel  muro di pigrizia che divideva i cittadini dalle relazioni sociali e dalla “res publica”,  anche se talvolta questo interesse è stato espresso in maniera scomposta, come nel caso del documento sottoscritto da 170 firmatari, non bene identificabili come frazionisti, che ad Asbuc è pervenuto solo in maniera indiretta. Di nuovo i Consiglieri – “chi ci accusa di non aver tutelato l’interesse collettivo di coloro che rappresentiamo, parla senza cognizione di causa, non essendo a conoscenza di tutto l’iter giuridico che abbiamo dovuto affrontare da soli, quando alle assemblee pubbliche non eravamo che noi componenti del Consiglio, ma la porta della sede, in tutti questi anni, è  stata aperta e siamo sempre stati disponibili al confronto. Non vorremmo che dopo l’entusiasmo del momento, quando si spegneranno i riflettori, il Consiglio neoeletto si trovi di nuovo a dover affrontare tutto il percorso in totale solitudine e magari gli Usi Civici conoscano un altro momento di buio, di stand-by,  come già è accaduto in passato, oppure che succeda come quando il Comitato si oppose all’apertura della cava ‘La Macchietta’, sull’Altissimo, chiedendo l’istituzione di un’inchiesta pubblica al Parco Alpi Apuane e al Comune di Seravezza ma, agli incontri pubblici che ne seguirono, la presenza della popolazione fu davvero esigua. Se questo tipo di richieste non sono supportate dai cittadini, che sono i diretti interessati, restano lettera morta. Siamo consapevoli che il compromesso non è mai una vittoria ma ribadiamo, con decisione, che crediamo nel percorso della trattativa, maturata con una prima, decisa presa di posizione nei confronti di Henraux, e siamo certi che questa proposta sia un punto di partenza e non di arrivo, ad essa possono essere apportate modifiche, quindi può essere migliorata, oppure può essere respinta secondo quella che sarà la volontà della maggioranza dei frazionisti”.

Di seguito riportiamo le date in cui i componenti del Consiglio Asbuc uscente Gabriele Stagi, Alberto Leonardi, Walter Giannini, Pietro Conti, Danilo Marrai, in veste di futuri candidati alle prossime elezioni, faranno tappa nei paesi della montagna per raccogliere le istanze dei cittadini.

  • Martedì 7/11 – Cerreta;
  • Giovedì 9/11 – Basati;
  • Venerdì 10/11 – Minazzana;
  • Lunedì 13/11- Giustagnana;
  • Mercoledì 15/11 Fabbiano;
  • Venerdì 17/11 Montorno;
  • Lunedì 20/11 Riomagno;
  • Mercoledì 22/11 Azzano;

 

 

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