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Dieci anni di Clarisse

Una mostra per celebrare l’attività decennale del Polo culturale Le Clarisse di Grosseto. Confermandosi come uno dei principali punti di riferimento per la produzione e la diffusione culturale nella Toscana meridionale, l’istituzione inaugura oggi alle 18 la mostra “Dieci anni di sguardi sul presente. Le acquisizioni del Polo Culturale Le Clarisse (2016–2026)”. L’inaugurazione, in programma alle ore 18 nella Sala conferenze, sarà anche un momento di riflessione pubblica sulla nascita e sull’evoluzione del Polo, alla presenza delle istituzioni e dei protagonisti che ne hanno accompagnato il percorso. Per l’occasione, gli spazi saranno aperti gratuitamente al pubblico fino alle 20.
La mostra propone una selezione significativa delle opere entrate nella collezione nel corso del decennio. Il percorso espositivo si articola in due fasi: la prima, dal 24 al 29 marzo, è dedicata al Novecento e riunisce lavori di importanti artisti italiani del passato; la seconda, dal 2 aprile al 3 maggio, si estende agli spazi di Clarisse Arte includendo anche opere del XXI secolo, offrendo così uno sguardo completo sull’evoluzione artistica fino ai giorni nostri.
Dal 2016 a oggi, il Polo Le Clarisse ha conosciuto una crescita costante. Situato nell’ex convento nel centro storico cittadino, è diventato uno spazio vivo, frequentato quotidianamente da cittadini, studenti e visitatori. I numeri testimoniano questo sviluppo: oltre 104.000 presenze dal 2019 al 2026, con un record di più di 24.000 visitatori nel solo 2025.
Accanto all’attività museale, si distingue una ricca programmazione culturale: oltre sessanta mostre e più di quattrocento iniziative tra conferenze, rassegne e progetti artistici. Eventi come il festival “La Città Visibile” hanno contribuito a rafforzare il dialogo tra arte, architettura e territorio.
Oggi Le Clarisse sono riconosciute come museo di rilevanza regionale e rappresentano un laboratorio aperto, capace di coniugare ricerca artistica, formazione e partecipazione. Il decennale diventa così non solo occasione celebrativa, ma punto di partenza per nuove prospettive culturali.
«Le Clarisse non sono solo un luogo. Sono una comunità che continua a crescere – dichiara il direttore Mauro Papa –. La mostra non è soltanto un bilancio, ma il racconto di un orientamento: dieci anni di scelte che hanno interrogato il presente attraverso linguaggi, sensibilità e poetiche diverse. Ogni acquisizione è un atto culturale: la collezione è un organismo vivo, uno spazio di confronto in cui l’arte continua a interrogare la realtà e la comunità che la abita».


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