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Diritto di sbagliare e salute mentale: Giovanisì a Pisa con Martina Trevisan

In una società dominata dal concetto di successo a ogni costo, Pisa lancia un messaggio controcorrente: la fragilità è un valore e l’errore è un diritto. Presso la Stazione Leopolda si è tenuta una giornata di formazione intensa, promossa da Regione Toscana – Giovanisì insieme alla Task Force regionale, dedicata a oltre trecento studenti delle scuole toscane.
L’evento, condotto da Lorenzo Baglioni, ha messo al centro temi complessi come la salute mentale e la pressione sociale legata alle aspettative scolastiche e familiari.
Il dibattito ha scardinato l’idea che “bravo” sia solo chi si adegua a standard predefiniti. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Bernard Dika, ha aperto i lavori con un appello all’autenticità: “Dobbiamo liberarci dall’ossessione della performance. Ai giovani diciamo di non vivere i sogni di qualcun altro. Seguite le vostre attitudini consapevoli che cambiare strada non è un fallimento, ma una parte necessaria del processo di crescita”.
Anche il vicepresidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, ha ribadito il sostegno delle istituzioni nel creare spazi sicuri dove i ragazzi possano esprimersi senza timore del giudizio.
Nella sessione pomeridiana, il mito dell’invincibilità è stato sfidato da chi il successo lo vive ai massimi livelli. La tennista Martina Trevisan (semifinalista al Roland Garros) e il bobbista olimpionico di Milano Cortina 2026, Eric Fantazzini, hanno condiviso le loro esperienze personali legate alla gestione della sconfitta e alla pressione agonistica. Le loro testimonianze hanno dimostrato come anche dietro una medaglia o un grande traguardo ci siano momenti di crisi e insicurezza, trasformando la fragilità in una risorsa per ripartire.


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