Dobbiamo sapere, dovete sapere…, i familiari delle vittime della strage ferroviaria alla festa del Fatto Quotidiano

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MARINA DI PIETRASANTA – Ieri, oggi e domani i familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio, raggruppati nell’associazione ‘Il Mondo che vorrei’, sono ospiti alla Versiliana di Marina di Pietrasanta alla festa del Fatto Quotidiano. L’associazione è presente con un volantinaggio per informare sulla sicurezza che non c’è in ferrovia. Lo fanno con un volantino che contiene alcuni passaggi estratti dalle oltre 1200 pagine delle motivazioni della sentenza.

Questo il volantino distribuito:

Dobbiamo sapere, dovete sapere…

La sicurezza, la salute e la vita umana, per le nostre 32 Vittime, sono beni che non sono stati tutelati. Tutti lo devono sapere, come devono sapere ciò che ha sancito il processo di 1° grado sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009: nessuno di noi può ritenersi al sicuro. Questo è il pesante insegnamento che i nostri cari ci hanno lasciato. E’ per questo insegnamento che, da 8 anni, organizziamo e promuoviamo presidi, assemblee, dibattiti, manifestazioni, spettacoli teatrali e musicali, incontri, volantinaggi …
Il 31 gennaio è stata emessa la sentenza che condanna gli Amministratori delegati, dirigenti e responsabili di FSI, di Gatx e di altre aziende coinvolte.
Il 31 luglio le motivazioni: la verità e le responsabilità, non sono più solamente strillate dai familiari e dai ferrovieri, ma sono sancite da un Tribunale.
 
 Alcuni dei passaggi significativi della lunga, complessa e articolata sentenza.
 
Rivendichiamo Sicurezza, Verità, Giustizia; siamo stanchi, ma non domi.
Ci sentiamo obbligati a continuare di fronte ad una realtà che rispetto alla strage di Viareggio ha scelto di essere cieca, sorda e muta. E’ la nostra esperienza che parla … a cominciare dal fatto che lo Stato non si è costituito parte civile nel processo. Segue…
Ricordiamo le conferme (da indagato) e le promozioni (da imputato), le convention e le camminate a braccetto con le massime cariche dello Stato (da condannato a 7 anni) dell’ex Ad di Ferrovie e dell’ex Ad di Finmeccanica-Leonardo, cavalier Moretti;
ricordiamo le promozioni (da imputato) da Ad Rfi a Ad di FSI e attualmente Country Manager di TAP (da condannato a 7 anni e 6 mesi) di Elia;
ricordiamo Margarita (condannato a 7 anni e 6 mesi) ed oggi dirigente Ansf e l’ing. Favo (da condannato a 6 anni) promosso dirigente del compartimento di Napoli.
E dobbiamo ricordare, il ferroviere licenziato per:- essersi gratuitamente messo a disposizione di familiari nell’incidente probatorio;- aver detto 8 anni fa quanto è stato confermato dai giudici di Lucca il 31 gennaio scorso!
Anche per lui chiediamo con forza giustizia.
 
Vogliamo inoltre ricordare che per i 23 condannati, capi di imputazione (come incendio colposo) sono già entrati nei termini di prescrizione e se lorsignori, che tanto sbandierano giustizia fino al 3° grado di giudizio, non vi rinunceranno, tali colpe non potranno essere accertate né in giudizio d’Appello, né in Cassazione.
Oggi la nostra attenzione è rivolta:
– a chi governa il paese e a chi continua a premiare ed onorare condannati per omicidio plurimo aggravato, disastro ferroviario, incendio e lesioni colpose; – al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e all’Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) che nonostante le nostre richieste di incontro, ad oggi, solo silenzio;
– ai Comuni, alla provincia di Lucca e alla Regione Toscana che hanno sottoscritto la “Carta dell’Associazione” Il Mondo che Vorrei che definisce maggiore sicurezza per i cittadini e per la collettività.
Siamo mobilitati per sapere cosa è stato fatto da giugno 2009 ad oggi e perché chi ha assunto impegni li mantenga.
 
Chi viaggia, lavora o vive vicino alla ferrovia, continua a rischiare la vita ogni giorno per il fatto che, chi presiede, dirige ed amministra, sceglie consapevolmente e coscientemente il profitto e le logiche di mercato alla salute e alla vita umana.

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