Domenico Vacca, indossare lo stile di vita italiano

NEW YORK – (di Eleonora Pieroni ) – Quest’ultimo periodo è stato particolarmente significativo per la città di New York da sempre la capitale della moda insieme a Parigi. Si è conclusa da pochi giorni la New York Fashion Week ed è giunto il momento di tracciare un parziale bilancio nel mondo fashion e di raccontare ciò che è parte della storia della moda italiana diventata internazionale.

Per questo che ho deciso di concedermi una piccola digressione “personale” per raccontarvi la “storia” di un uomo che grazie alle sue qualità, alla lungimiranza, ad un’incredibile tenacia, partendo dalla nostra amata Italia è riuscito a diventare un simbolo concreto della realizzazione del “sogno americano”.

Domenico Vacca è il mio compagno di vita da diversi anni, ma questo in fondo è solo il “dettaglio” che mi permette di poter apprezzare il lato più intimo e personale della lunga storia che lo ha portato ad essere uno dei più importanti rappresentanti del lusso italiano nel mondo.

Domenico faceva l’avvocato, fin dagli anni ottanta ha lavorato a New York, spesso rappresentando gli interessi negli States di importanti case di moda italiane, aveva però un sogno nel cassetto, forse l’infanzia vissuta nella prestigiosa sartoria della nonna materna, forse l’eleganza innata del padre, certamente l’orgoglio di mostrarsi italiano anche nel modo di vestire, lo hanno spinto a lasciare il suo studio legale internazionale per gettarsi anima e corpo, ormai da più di vent’anni, nell’avventuroso mondo della moda.

Non c’è dubbio che Domenico sia una persona speciale, innamorato del proprio lavoro, con una cura quasi maniacale per i dettagli, adora il bello in ogni sua declinazione, ed è per questo che ha voluto creare qualcosa che potesse appagare anche il più piccolo desiderio dei tanti clienti, statunitensi ed internazionali che amano le sue creazioni, persone che sognano l’Italia e soprattutto non vogliono soltanto indossare un abito cucito a mano, ma vogliono abbracciare un vero e proprio stile di vita.

La sua è una storia di passione ed amore per la sartoria che, partita nel 1998, tra sacrifici, sogni, difficoltà e straordinarie soddisfazioni arriva, fino all’intuizione più grande. Non è un caso che Domenico Vacca vanta l’illustre nomina di “Ferrari dell’abbigliamento” da parte della stampa italiana ed internazionale.

È così che, nel maggio del 2016 dopo l’apertura di vari negozi nel mondo nasce il nuovo palazzo Domenico Vacca: dieci piani interamente dedicati al suo brand, posto sulla Fifth Avenue e la 55esima strada proprio difronte al prestigioso Hotel Peninsula.

Oltre ai primi due piani di store (ben 1.200 mq) si estendono otto piani con 35 appartamenti completamente arredati Domenico Vacca.

Non la classica boutique, piuttosto l’espressione di un concetto, di una cultura, all’interno oltre alle sue collezioni di alta moda, si trova un salone per donna con prodotti L’Oreal; un barbiere inteso nella più tradizionale dell’accezione che usa prodotti italiani Proraso; un Caffè; un ristorante dove si servono con cura i piatti della miglior cucina italiana; un club privato riservato a coloro che amano dedicare un po’ del proprio tempo alla buona compagnia, facendosi coccolare da una calda musica jazz, una lettura, un buonissimo caffè espresso o piuttosto un ottimo vino italiano; ed infine una galleria d’arte contemporanea, della quale mi occupo personalmente, dove esponiamo artisti emergenti provenienti da ogni parte del mondo o già conosciuti come: Mark Kostabi, Domingo Zapata definito il nuovo Picasso, lo scultore croato Lupino, Cristopher Pugliese, Aimà da Parigi, le statue di Rodin della collezione privata Rockefeller e alcuni pezzi di Salvator Dalì.

La leggenda si fa ancora più grande in questa “cattedrale del gusto e dell’arte” quando molti degli artisti diventano nostri amici e assidui frequentatori del DV Club come nel caso di Domingo Zapata con il quale abbiamo presentato la nuova collezione di moda P\E 2018, o con Mark Kostabi con il quale condividiamo squisite cene italiane, o con il famoso scrittore di biografie Marc Eliot con il quale siamo diventati molto uniti.

Il 3 maggio del 2016 la grande festa di inaugurazione, oggi, ad ormai quasi due anni di distanza, ripensando a tutto quanto si è susseguito, non posso che provare emozione e orgoglio, anche per il contributo che ho potuto dare essendo la testimonial femminile del brand e poi come disegnatrice della collezione donna.

Tanti sono gli eventi che hanno animato la DV fashion house: sfilate di moda, serate con fantastici musicisti e cantanti tra cui: Tom Sinatra, Umberto Smaila, Guido Lembo da Capri, l’americano Maxwell e tanti altri; emozionanti esposizioni d’arte contemporanea, appuntamenti con autori di cinema e di teatro, presentazione di libri, eventi filantropici. Di recente attraverso il mio contributo abbiamo ospitato al DV Club un magnifico evento dedicato alla storica Giostra della Quintana di Foligno la mia città natale.

Tanti sono i personaggi che passano tra le mura del Domenico Vacca store regalando la loro energia e creatività, solo per citarne alcuni: l’attrice Susan Sarandon, la regista Sofia Coppola, l’attore Jeremy Piven, Swizz Beatz e la moglie Alicia Keys, Victoria Silvested, Paul Haggis, Maxwell, Ivana e Ivanka Trump, il famoso fotografo Marco Glaviano, Antoine Verglas, gli attori Sergio Castellitto e Riccardo Scamarcio, e poi ancora produttori del mondo del cinema e della musica, collezionisti di arte e pensate che uno dei nostri clienti è lo stilista Valentino.

Domenico Vacca è anche Hollywood, infatti ha realizzato i costumi per oltre 50 film e serie TV, da Denzel Washinton in ‘American Gangster’, Al Pacino, Dustin Hoffman, Glenn Close, Terrence Howard in ‘Empire’ e Jeremy Piven nella parte dell’agente super cool Ari Gold nella serie TV e nel film ‘Entourage’.

DV ha dato lustro a star di Hollywood vestendole sui red carpet e agli Oscars, incluso Daniel Day Lewis quando ha vinto l’Oscar per ‘Lincoln’ e poi ancora di recente quando Daniel ha indossato lo smoking firmato DV per la nomination al Golden Globe 2018 con il film ‘Il fantasma del filo’ dove Daniel recita la parte dello stilista in una elegantissima Londra degli anni 50’. E chissà che non sia stato proprio il minuzioso lavoro di sartoria di Domenico ad ispirare Daniel per la preparazione del film. Non è più una leggenda che lo stilista italiano e l’attore Oscar abbiano l’abitudine di incontrarsi per un appuntamento a colazione con una cadenza di ogni 3-4 mesi, io ne sono la testimone: uno dei ricordi più belli appena trasferita a New York è stata proprio la colazione tra Domenico e il premio Oscar Daniel Day- Lewis! Un momento memorabile!

A partire dal nuovo anno vi è inoltre una grande novità che si aggiunge alla DV fashion house, ossia l’inserimento di alcuni selezionati brand di moda italiani e non nel nostro negozio diventando così un department store dall’anima trendy senza perdere l’unicità della sartoria classica.

Di recedente sono stati inseriti alcuni brand del lusso e del design made in Italy tra cui le ultime arrivate: le calzature made in Firenze firmate Mario Bemer.

Il sogno è diventato realtà, è nato un modo nuovo di fare moda, un luogo pulsante di passione, energia, armonia, forza ed esperienza. Tutto ciò all’insegna dell’ineguagliabile stile italiano per far vivere in modo più autentico il made in Italy nella metropoli newyorkese!

Non voglio considerare questo come un articolo celebrativo, voglio solo ringraziare pubblicamente Domenico per quello che ha fatto, per averci creduto con la testardaggine e l’impegno tipici della sua amata Puglia, e soprattutto lo ringrazio per aver condiviso tutto questo con me. Se vi ho incuriosito potrete trovare le risposte ad ogni Vostra domanda sul sito www.domenicovacca.com !

Quando passerete a New York, ricordate di venire a trovarci, Vi accoglieremo con gioia, la soddisfazione più bella, il mio e nostro orgoglio sarà conquistare il vostro sorriso e farvi sentire a casa.

 

 

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