Da donna a donna, oltre le gambe c’è di più: Letizia Tassinari, “la signora in giallo della Versilia”

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VIAREGGIO – ( di Patrizia Mascari ) – “Da Donna a Donna ‘oltre le gambe c’è di più’…” Voilà chiude la serie: ‘La signora in giallo della Versilia’ ossia Letizia Tassinari!

PM: “Chi è Letizia Tassinari?”

LT: “Sono una fiorentina doc, trapiantata ormai da oltre un quarto di secolo in quel di Viareggio. Laureata in Giurisprudenza, figlia di un avvocato, mamma di una splendida figlia, Ginevra Lavinia Lucrezia, l’unico grande amore della mia vita, divorziata e single da ormai 18 anni.”

PM: “C’è un momento preciso in cui hai capito che volevi fare giornalista?

LT: “Beh, ho fatto il liceo classico, e a parte latino e greco, materie queste in cui ho sempre brillato, ho sempre amato scrivere. Ho iniziato a fare la giornalista da ‘grande’: appena laureata, e prima di sposarmi, infatti ho lavorato in una grande società di leasing di Firenze. Poi il ‘passo’ alla stampa, prima cartacea e ora web. Per diversi anni mi sono occupata di cronaca sindacale: alcuni miei articoli su una truffa lavorativa finirono all’attenzione di ‘Mi manda Rai 3’, e fui invitata a parlare in tv del caso. Poi, ‘il mio primo omicidio’ e da quel giorno, era il febbraio del 2008, mi sono sempre occupata di cronaca nera e giudiziaria, tanto che oramai i lettori, e gli amici, mi chiamano scherzosamente ‘la signora in giallo della Versilia’.”

PM: “Una questione spinosa per le donne è quella della conciliazione, vita privata e vita professionale, che puoi dirci in base alla tua esperienza?”

LT: “La mia vita privata? Non esiste! Se fai certi lavori come il mio: ecco perché ho chiuso con gli uomini, loro non capiscono!!! Mentre mia figlia, ormai, ci si è abituata. Sai quante volte è tornata a casa e invece di trovare la cena pronta in tavola mi ha trovata impegnata a seguire una vicenda noir? Un marito, un compagno o un fidanzato… col maschilismo dilagante ancora presente in Italia, non lo accetterebbe!!! Una figlia in gamba come la mia, invece, si….”

PM: “Il tuo orario di lavoro è diciamo così ‘continuativo’…. giusto?

LT: “Ci sono giorni che ci vorrebbero non 24 ore, ma 48. Il tempo che riesco a ritagliarmi lo dedico solo a mia figlia e a Lapo, il mio bel peloso a 4 zampe.”

PM: “Essere donna e fare la giornalista come si concilia?”

LT: “Benissimo!!! Chi meglio di una donna, pure Gemelli, ergo ‘multipla’, riuscirebbe in certe ‘missioni’?”

PM: “Quanto sei soddisfatta della tua vita professionale da 0 a 10?”

LT: “11!!!, moralmente parlando…

PM: “Una situazione che ti ha lasciato un segno indelebile qual è?”

LT: “Una brutta vicenda personale, della quale preferisco non parlare, che mi ha visto vittima, che non dimentico e non perdono.”

PM: “Un sogno nel cassetto di Letizia bambina ed uno della donna di oggi per il futuro….”

LT: “Da bambina sognavo di tutto e di più. Sognatrice ero e resto, nonostante i 57 anni appena compiuti: per il futuro, più che un sogno, si tratta di una speranza: che mia figlia abbia tutto ciò che si merita, e di esserle accanto come ho sempre fatto.”

Un grazie speciale a Letizia, donna schietta, entusiasta e dall’inesauribile energia!

Per chi desidera scoprire qualche altra curiosità potrà incontrare Letizia il 28 agosto in occasione dell’ultimo appuntamento del ‘ConversApero in Terrazza’ presso i Bagni Genova dove sarà moderatrice all’evento ‘SessualMente Salubre: la parola agli esperti!’

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