Donne e calcio: la conduttrice di “Calcio col tacco” Cintia Doroni si racconta

LUCCA – (di Bianca Leonardi) Bellissima, intelligente e ambiziosa: queste tre caratteristiche non sempre riescono a convivere insieme nella figura della donna ma anzi, spesso per pregiudizio una esclude l’altra. Non è il caso della protagonista di questa intervista che è l’esempio di come il fascino e le curve non siano sinonimo di superficialità e che le generalizzazioni portano sempre a grandi errori. Lei è Cintia Doroni, argentina ma Lucca l’ha adottata all’età di 10 anni quando si è trasferita con la sua famiglia.

Laureata a pieni voti e con una passione incredibile per il calcio Cintia si fa strada nel mondo radiofonico e con il programma “Calcio col tacco”, di cui è conduttrice sul canale radio/tv “Radio Milano Inter” è riuscita ad avvicinare il mondo calcistico all’integrazione di genere.

“Amore, cos’è il fuorigioco?” questa classica frase che rappresenta lo stereotipo della donna nella società sportiva non riguarda sicuramente la bella conduttrice che, con passione e professionalità si è fatta strada nel calcio facendo valere le sue idee senza farsi scoraggiare da niente e da nessuno.

Cintia in questa intervista si è raccontata, partendo dal momento in cui ha dovuto lasciare la tanto amata Argentina, alla sua passione per il calcio che è nelle sue vene e ai progetti futuri che spera di realizzare presto.

Dall’Argentina a Lucca, è stato doloroso lasciare la tua terra?
Ho vissuto in Argentina fino ai 10 anni dopodichè mi sono spostata in Italia con la mia famiglia. Lucca è proprio la città dove è nato il mio bisnonno paterno. Inutile nascondere che ho vissuto malissimo questa decisione inizialmente, ma poi l’età e le persone che ho incontrato appena sono arrivata in Italia mi hanno aiutato ad ambientarmi e a sentirmi subito a casa.

Tu sei laureata a pieni voti in economia, come nasce la tua passione per il calcio?
Si, ho studiato all’Università di Pisa. Triennale in economia e commercio e specializzazione in Strategia, Management e Controllo. Mi sono laureata a pieni voti entrambe le volte, ho sempre preso molto di petto lo studio, sono una persona molto responsabile. La passione per il calcio nasce da piccola, in Argentina il calcio è più di una religione, una passione indescrivibile. Soprattutto per i mondiali, il calcio si respira nell’aria, ed io ho da sempre incarnato a pieno questa passione. Mi ricordo come se fosse ieri il mondiale del ’98, quando giravo con le guance colorate di albiceleste. Sogno di vedere l’Argentina campione del mondo!!!

“Calcio col tacco” di cosa si tratta e di cosa ti occupi te?
Calcio col tacco è un programma radio, il cui produttore è proprio il mio manager, Antonio Barrera. Siamo esclusivamente donne che commentiamo le partite in diretta, e parliamo di calcio a 360 ° , io precisamente ho il ruolo di co-conduttrice ed opinionista sportiva.

Il programma è un modo per demistificare la teoria che le donne e il calcio non hanno niente in comune?
Si, potrebbe essere. Spesso chi ci ascolta rimane sorpreso perchè non si aspetta che delle ragazze possano avere qualcosa da dire sul calcio. Proprio qualche giorno fa, guardando i mondiali di calcio femminile, ho avuto modo di sentire due telecroniste donne bravissime! A dimostrazione del fatto che piano piano le donne si stanno facendo sempre più spazio in questo mondo.

Ti hanno mai preso poco sul serio, a livello professionale, proprio perché sei donna?
Onestamente non mi sono mai preoccupata di questo. Chi mi conosce sa che ho sempre avuto delle mie teorie sul calcio e chi mi ascolta credo possa intravedere la mia passione. La professionalità poi si dimostra con i comportamenti e la responsabilità in tutti i campi. Chi si basa sui pregiudizi, sbaglia!

Bella, intelligente e capace: come sei riuscita a sfatare il mito delle belle vallette tutte curve e niente testa?
Non credo di dover essere io a sfatare il mito. Credo che dovrebbero essere le persone a non generalizzare. La bellezza e le curve sono una cosa, la professionalità è altro, credo che le due cose vadano diversificate.

Chi è il tuo calciatore del cuore?
“EL FIDEO” Angel di Maria. Cuore, dinamismo, elasticità, visione di gioco…un talento naturale. Se c’è, fa la differenza!!!

Che programmi hai per il tuo futuro?
Adesso l’obiettivo è di portare il programma “calcio col tacco” su un canale nazionale. Ovviamente non vorrei mai smettere di fare radio, quindi l’altro obiettivo è di fare un programma sportivo in una radio importante.

Ha le idee chiare Cintia Doroni che dalle sue parole si mostra come una donna forte e sicura di sé che punta dritto ai suoi obiettivi senza lasciarsi influenzare da un pensiero comune e sicuramente generalista che pone la donna in un angolo. Non ha peli sulla lingua Cintia e sa quello che vuole, una mosca bianca in una società di squali dove la differenza di genere regna sovrana nel calcio e in qualsiasi altra situazione.