Dopo Calafuria, controlli su altri due ponti

LIVORNO – Dopo quello di Calafuria anche altri ponti in città saranno sottoposti a monitoraggio e, in alcuni casi, anche a interventi. Entro la fine del 2019 infatti i tecnici del Comune di Livorno hanno messo in programmazione cantieri sia a quello di via della Venezia che a quello di via Pisa, a poche decine di metri dal varco Valessini. Lo stanziamento complessivo per i cantieri ammonta a circa 200mila euro e in questo budget potrebbero rientrare degli interventi anche per quanto riguarda il ponte di via Salvatore Orlando, alla Dogana d’Acqua, dove sorge l’intersezione con via Leonardo Da Vinci. Ponte, peraltro, già sottoposto alla limitazione dei mezzi con portata superiore alle 3,5 tonnellate.

Durante il sopralluogo al ponte di Calafuria gli ingegneri di palazzo civico hanno specificato che complessivamente la situazione dei ponti in città non è del tutto negativa. Ma i livornesi, passando quotidianamente sotto le strutture della città, continuano a segnalare. Lo rende noto anche in quest’occasione l’organizzazione politica ‘Per Livorno Insieme’ che lunedì sera ha pubblicato alcuni scatti dei ponti di via Pisa e via Salvatore Orlando. «Anche qui – scrivono – siamo molto preoccupati. Per questo abbiamo chiesto direttamente agli enti competenti, che ringraziamo, di estendere i controlli anche sul ponte di via Orlando e su quello di via Pisa, fra Varco Valessini e Dogana d’Acqua».

Gli interventi previsti del Comune e programmati entro la fine dell’anno riguarderanno situazioni analoghe a quelle del ponte di Calafuria. Dunque non si registrano pericoli ma in prevalenza distacchi di calcestruzzo sulle coperture in ferro. Le stesse che anche dalle foto pubblicate da Per Livorno Insieme si possono notare con chiarezza. Dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova l’attenzione su determinate infrastrutture è chiaramente aumentata e nei giorni successivi al dramma la Regione Toscana chiese alle singole amministrazioni una sorta di classificazione dei ponti presenti nelle città per valutare con tutti gli enti competenti la necessità o meno di intervenire.