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Droga: Arezzo, cessioni quotidiane anche a domicilio. Cinque arresti

Vasta operazione antidroga ad Arezzo. Cinque le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di altrettanti soggetti. Uno di loro si trova in carcere, gli altri quattro agli arresti domiciliari.

Il reato che viene contestato e’ traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini dell’operazione ‘Minerva’ sono state portate avanti dalla sezione antidroga della squadra mobile della Questura di Arezzo, diretta da Davide Comito e sono iniziate nell’agosto 2025. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo criminale, composto prevalentemente da cittadini di nazionalità italiana, aveva come vertice un cittadino di nazionalità albanese, che avrebbe distribuito cocaina, hashish e marijuana, nella provincia di Arezzo nel corso del 2025. I pusher, poi, avrebbero rifornito la piazza aretina con “cessioni quotidiane effettuate a domicilio a bordo di diversi veicoli in uso al gruppo criminale oggetto dell’indagine – si legge nella nota della Questura – come documentato dalle attività tecniche di intercettazione svolte dalla squadra mobile e dai numerosi riscontri effettuati su strada dagli operatori di polizia nel corso di svariati servizi di osservazione, controllo e pedinamento predisposti al fine di monitorare le attività criminose poste in essere dagli indagati”.

Nel corso delle indagini e’ stato documentato come i pusher rifornissero non solo semplici consumatori, ma avessero anche diverse reti di spaccio al dettaglio attive in città, come ad esempio alcuni cittadini nordafricani dediti ad attività di micro-spaccio in zona Saione e Campo di Marte. Nella rete anche una donna, ora agli arresti domiciliari, risultata essere la compagna del cittadino albanese, ai vertici dell’organizzazione.

Quest’ultimo si trova in carcere. Sono stati sequestrati 750 grammi di cocaina, 500 grammi di hashish, 1 kilo di marijuana oltre a bilancini di precisione, materiale per il taglio e il confezionamento dello stupefacente, telefoni cellulari utilizzati per le comunicazioni e denaro contante, circa 1,350 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

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