Droga, uno dei 6 arrestati era già in carcere a Lucca

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MONTECATINI TERME – Nella giornata di ieri e fino a tarda serata, i militari della compagnia di Montecatini sono stati impegnati  nell’esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani, cinque uomini ed una donna, accusati di  spaccio di stupefacenti  nei comuni di Pescia, Uzzano e Montecatini terme. Le operazioni di rintraccio ed arresto dei destinatari delle misure sono state  effettuate a Montecatini, Pescia, Massa e Cozzile, Lucca e Prato, con la collaborazione dei reparti dell’Arma locale. Un settimo destinatario delle misure, senza fissa dimora è tutt’ora attivamente ricercato.

L’indagine, coordinata  dal pm Fabio Di Vizio della Procura della Repubblica di Pistoia, è stata avviata dai militari della stazione di Pescia che  nel febbraio del 2014, avevano arrestato  in flagranza di reato, K.O., 33enne  nigeriano senza fissa dimora  nell’atto di cedere eroina ad un tossicodipendente del luogo. In quella occasione si è rivelato molto proficuo per l’indagine, il ritrovamento nel temporaneo domicilio dell’arrestato di alcuni   cellulari dotati di sim con intestatari di comodo di nazionalità cinese. L’analisi delle comunicazioni telefoniche  ha permesso di identificare subito due complici  ed una lunga serie di acquirenti  tanto da quantificare  in questa prima fase in  quasi un migliaio le cessioni di eroina e hashish effettuate. Lo spaccio avveniva in prossimità  degli istituti scolastici di Pescia, Uzzano e Montecatini terme, negli orari di ingresso ed uscita degli studenti. Non risulta che l’attività di spaccio fosse rivolta agli studenti ma il flusso di persone  che si produce in qui frangenti era considerato molto utile per mascherare l’attività.

Nel proseguo delle indagini, gli inquirenti  hanno ottenuto,  sulla base degli elementi di prova fin lì acquisiti,   un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nel  marzo del 2015 nei confronti del primo arrestato del febbraio  2014 e di cinque suoi complici,  trovati in quell’occasione in possesso di trenta grammi  di eroina ed una modesta  quantità di hashish,   nascoste in un’abitazione di Uzzano.  Anche in quest’occasione, l’esame del traffico dei telefoni cellulari degli arrestati ha consentito di  identificare ulteriori complici.  Le attività hanno poi dimostrato che lo spaccio è proseguito con le modalità già conosciute  fino al febbraio di quest’anno con non meno di 700 cessioni effettuate e 19 assuntori identificati tutti segnalati amministrativamente alla Prefettura.

E’ stato proprio quest’ultima parte dell’indagine a completare il quadro accusatorio che ha permesso  alla Procura di Pistoia di avanzare  la richiesta al Gip presso il tribunale di Pistoia, Patrizia Martucci di adeguate misure cautelari nei confronti dei sette soggetti identificati nel corso dell’indagine oggetto dell’operazione di ieri che sono:

– C.B., 25enne senza fissa dimora, pregiudicato, condotto al Carcere di Prato;

– Y.G., 29enne, pregiudicato, domiciliato a Montecatini, che ha rifiutato gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico  per lui previsti ed  è stato pertanto trasferito al carcere di Prato;

– S.I.L., 23enne, pregiudicato, domiciliato a Massa e Cozzile, condotto al carcere di Prato;

– M.I., 28enne,  pregiudicato, domiciliato a Montecatini terme, condotto al carcere di Prato;

– F.A.I., 32enne, pregiudicato, attualmente già in carcere a Lucca per altra causa;

– E.O., 31enne, pregiudicata,  sottoposta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso  il suo domicilio di Gallarate (VA).

Il settimo destinatario, K.O., 33enne, pregiudicato senza fissa, come detto è tuttora ricercato e deve essere sottoposto agli arresti domiciliari.

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