Due chiacchiere con il sindaco di Aulla Roberto Valettini

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CARRARA – ( di Daniela Marzano ) – L’avvocato Roberto Valettini è il neo sindaco di Aulla, città lunigianese situata sulla Via Francigena, perla storica messa in ginocchio dalla terribile alluvione del 2011, ma che ha voluto tenacemente rimboccarsi le maniche per ripartire più forte e più bella di prima.

Ma i problemi da affrontare sono ancora tanti.

Alla soglia dei 100 giorni di amministrazione, incontriamo Roberto Valettini per una breve intervista.

Sindaco, lei è arrivato ai fatidici 100 giorni, traguardo importante per un primo sommario bilancio della sua attività alla guida della città… cosa ci può dire?

Fra le domande rivolte ai candidati durante la campagna elettorale, vi era anche questa.

Sono stato l’unico a rispondere che il tempo anche di un primo bilancio molto difficilmente si sarebbe potuto fare in questo ristretto tempo. Sapevo di trovare una città ferita e così è stato, ho trovato una macchina amministrativa, salvo poche eccezioni, molto seduta, molto demotivata ed è sull’interno che bisogna lavorare sodo e presto perché si vedano i risultati all’esterno.

Lei è un rinomato Avvocato, qual è la sua storia politica? E’ al suo primo mandato?

Grazie per il termine “rinomato” che non merito. Sì sono al primo mandato come Sindaco, trent’anni fa feci l’assessore alla cultura, poi il capogruppo consiliare, ma i tempi erano sideralmente diversi sotto ogni aspetto.

Quali sono state le prime misure che ha adottato per risolvere i problemi più urgenti e quali erano?

Proprio per vincere la rassegnazione, l’amministrazione ha organizzato una serie di eventi per riprendere entusiasmo e fiducia nella ripresa. Ho riportato in città dopo quasi dieci anni il premio Lunezia Story. Vi sono stati spettacoli molto partecipati, uno con quasi 1.500 persone in una sera, in una zona come quella della stazione vecchia, degradata ed abbandonata e poi in tutta la piazza, il centro storico e le frazioni.

Sicurezza, ambiente, sanità, urbanistica viabilità, commercio sono le emergenze.

Quello della sicurezza è un problema molto sentito dai cittadini …. Quali misure pensa di adottare per arginare il fenomeno?

Per la sicurezza i cittadini devono riappropriarsi del territorio, ho chiesto (e si è fatto) un Comitato dell’Ordine Pubblico ad Aulla, sono state rinforzate le presenze dei Carabinieri, si è iniziata la procedura per elevare la stazione a tenenza, garantendo maggior copertura, la Guardia di Finanza verrà nel centro della città, si è realizzato un bando per una copertura a 360° del territorio con telecamere.

Accoglienza e migranti: qual è la situazione nel Comune di Aulla?

Mi è stato significato che il Comune di Aulla sarebbe in debito accoglienza.

Allo stato ho fermamente significato al Signor Prefetto che non siamo in grado di accogliere altre persone.

Nella sfida delle ultime amministrative Lei ha vinto contro due donne, Maria Lombardi e Silvia Magnani. Qual è stato secondo Lei l’elemento vincente che ha determinato la Sua vittoria?

E’ possibile che uno dei motivi della mia vittoria sia stato incentrare la mia campagna elettorale su contenuti progetti, obiettivi e non sulla denigrazione dell’avversario.

La sua giunta e il suo staff sono molto giovani e vi figurano anche molte donne: c’è una logica sotto questa scelta?

La logica che mi ha guidato nella scelta degli assessori è stata quella della competenza e del consenso. In effetti, su 16 candidati, l’attuale amministrazione ha un solo assessore che già precedentemente aveva ricoperto questo ruolo.

Come ha deciso di impostare la sua amministrazione? Vedo che ci sono molte persone con semplice delega….

Sì, ho cercato di allargare la base della partecipazione alla vita e alla conduzione dell’amministrazione coinvolgendo più persone che, ad oggi, sono molto affiatate, sanno fare squadra e, se non mi illudo, anche con un bel sentimento fra noi che si sta consolidando.

 

 

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