Per un diportista di stanza a Portoferraio quella di giovedì 20 agosto è stata una mattinata all’insegna della paura. Un giovane lavoratore marittimo è stato infatti arrestato dai Carabinieri con le pesanti accuse di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver colpito ripetutamente con un coltello il proprietario dell’imbarcazione su cui prestava servizio.
L’intervento d’emergenza dei militari dell’Arma ha evitato il peggio, bloccando l’aggressore mentre cercava di allontanarsi a bordo del tender dell’imbarcazione.
A far scattare l’allarme è stata la chiamata di una donna presente a bordo dell’imbarcazione, la quale ha assistito alla violenta aggressione. Giunti tempestivamente sul posto a bordo dell’unità del Nucleo Navale, i Carabinieri hanno trovato il proprietario della barca con profonde ferite da arma da taglio concentrate prevalentemente sulle braccia, sul volto e alla testa.
Mentre l’aggressore si trovava ancora nei pressi della barca a bordo del piccolo gommone di servizio, i militari lo hanno immediatamente bloccato e scortato a terra.
La vittima è stata invece trasportata inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio, per poi esser successivamente trasferita in elisoccorso all’ospedale di Livorno a causa della gravità delle lesioni riportate. Fortunatamente però , secondo quanto si apprende, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.
La follia dell’aggressore non si sarebbe placata nemmeno una volta in caserma, dove l’uomo ha continuato a mostrare un atteggiamento estremamente aggressivo, scagliandosi anche contro gli operanti dell’Arma.
Al termine delle formalità di rito, il fermato è stato tratto in arresto e trasferito presso la casa circondariale delle Sughere di Livorno. Da quanto emerso dalle verifiche investigative, il giovane non sarebbe nuovo a episodi di violenza di tale gravità: già nel corso del 2024 era stato infatti arrestato a Portoferraio con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato un’altra persona.



