Elba, ecco il primo nido di tartaruga della stagione: uova al sicuro sulla spiaggia di Fetovaia

La costanza dei volontari e delle volontarie è stata finalmente premiata. Dopo il prolungato e purtroppo fallito tentativo di nidificazione registrato nei giorni scorsi sulla spiaggia di Seccheto, i tartawatcher di Legambiente Arcipelago Toscano non si sono persi d’animo. Convinti che la grande tartaruga marina sarebbe tornata a risalire un litorale nelle vicinanze, hanno intensificato i pattugliamenti all’alba e l’attenzione lungo le coste elbane.

La svolta è arrivata alle prime luci di venerdì 3 luglio, quando una volontaria, Rossana Riboldi, ha individuato sulla sabbia dell’esclusiva spiaggia di Fetovaia le tracce inequivocabili lasciate dal passaggio dell’animale. La baia si conferma così, ancora una volta, come una delle mete predilette dalle tartarughe marine negli ultimi anni per la deposizione delle uova.

Dopo aver tempestivamente allertato la Guardia Costiera, sul posto è intervenuto il team di esperte autorizzate composto da Isa Tonso (responsabile del progetto tartarughe marine di Legambiente e del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, nonché referente per l’Arcipelago del progetto internazionale LIFE TurtleNest), Lisa Ardita e Tatiana Segnini.

Le biologhe ed esperte hanno effettuato i rilievi necessari per accertare l’effettiva avvenuta nidificazione. Una volta individuata la camera del nido, l’area è stata immediatamente perimetrata con una recinzione di protezione e sono stati affissi i cartelli informativi.

Si tratta del primo nido ufficiale della stagione 2026 sull’isola, con la speranza dei volontari che altri esemplari possano seguire l’esempio sia all’Elba che a Pianosa e nelle altre isole dell’Arcipelago.

Legambiente ha colto l’occasione per ricordare alla cittadinanza e ai numerosi turisti le buone pratiche da adottare in caso di un incontro ravvicinato con una tartaruga marina in fase di risalita sulla spiaggia. Al primo posto troviamo il rimanere lontani dall’esemplare per non spaventarlo, inoltre è bene evitare di scattare fotografie utilizzando il flash o di puntare luci artificiali, ma soprattutto è bene contattare immediatamente la responsabile del progetto (Isa Tonso al numero 3407113722) e il numero blu 1530 della Guardia Costiera.


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