Eleonora Giorgi si racconta nell’autobiografia ‘Nei panni di un’altra’ e ai nostri microfoni rivela: il cinema mi ha epurata

LUCCA – (di Stefania Bernacchia) Che fosse un personaggio pubblico lo sapevamo da tempo, abituato a flash e interviste da quando aveva poco più di vent’ anni. Ma che Eleonora Giorgi avesse ancora intatto il fascino e il savoir-faire di allora quello no, non potevamo certo immaginarlo. Vestita di nero appare ancora più bionda, con gli occhi color del mare che non hanno minimamente perso quel magnetismo che da sempre la contraddistingue.fullsizerender

La sua vita sembra la sceneggiatura di un film, segnata da grandi amori e forti sofferenze. Ha vissuto nelle città più belle e più grandi d’Italia, ma anche in campagna circondata da animali, ha avuto due mariti molto conosciuti (Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro) e altrettanti figli (Andrea e Paolo), ha assaporato ricchezza e mondanità ma anche la solitudine e l’abbandono. Il suo viso parla di tutto questo, la sua voce ne centra il tono. La incontriamo a Lucca alla Biblioteca Agorà, dove per la rassegna ‘Autori all’Agorà’ in collaborazione con il Premio Racconti nella Rete presenta la sua autobiografia edita Mondadori Electa Nei panni di un’altra. Presente all’incontro anche il Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Moderatore il giornalista Demetrio Brandi, curatore delle rassegne letterarie Premio Racconti nella Rete e LuccAutori ed Elena Marchini.

Ascoltate cosa ha raccontato ai microfoni di TGregione.it:

Eleonora Giorgi nasce a Roma in una famiglia borghese con radici inglesi e ungheresi. Nel 1973 esordisce per caso da protagonista in un film, diventando in breve molto nota per grazia e sex appeal. La sua carriera per un po’ alterna prodotti commerciali di successo a opere di maggior impegno, come Cuore di cane di Lattuada (1976) o L’Agnese va a morire di Montaldo (1976). Si apre poi al genere della commedia, nella quale è partner di molti beniamini del pubblico, da Celentano a Pozzetto, per culminare con Borotalco di Carlo Verdone (1982), che le varrà il David di Donatello come migliore attrice protagonista, e con Oltre la porta di Liliana Cavani (1982), insieme a Marcello Mastroianni. Ha scritto e diretto due film, Uomini e donne, amori e bugie (2003) e L’ultima estate (2009), e ha partecipato a innumerevoli programmi tv: dallo sceneggiato Castigo nel 1976 alla celebre fiction Rai Don Matteo nel 2016. E’ stata sposata con Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro, dai quali ha avuto i figli Andrea e Paolo.

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