Elezioni a Camaiore: Alessandro Del Dotto ai microfoni di TGregione.it

CAMAIORE – ( di Matteo Baudone ) – Elezioni a Camaiore, quattro chiacchiere col candidato sindaco Alessandro Del Dotto

A che punto è la sua campagna elettorale?

Siamo ormai agli sgoccioli di un percorso che mi ha portato a incontrare tantissimi cittadini, tra porta a porta, incontri nelle frazioni e serate di confronto con le realtà commerciali e associative del territorio. Venerdì festeggeremo la conclusione di questa percorso al Pardini Sporting Center con una serata speciale.

Quali sono le reazioni che ha avuto la gente al suo attuale progetto di sindaco futuro?

Quando mi sono candidato per la prima volta, cinque anni fa, abbiamo stilato un programma di governo decennale perché eravamo convinti, allora come oggi, che una progettualità seria si debba sviluppare nel medio e lungo periodo. Oggi, a metà di questa strada, le persone ci chiedono di proseguire con i valori di questa nuova stagione che parla il linguaggio della trasparenza, della partecipazione e dell’onestà.

Quali sono le reazioni che la gente ha dimostrato riguardo il suo programma elettorale tanto a lei quanto ai suoi collaboratori?

Ho percepito un’accoglienza positiva riguardo al nostro programma: oggi le persone non vogliono sentir parlare di opere faraoniche, ma di interventi utili per la vita quotidiana. La priorità che la gente ci chiede è di porre massima attenzione al tema del lavoro inteso come garanzia per la dignità dell’individuo, della sicurezza pubblica e del benessere sociale. L’occupazione sarà incentivata valorizzando la più grande ricchezza di Camaiore ovvero il territorio e le sue bellezze, puntando su cultura, turismo e sport.

In che cosa si sente diverso dagli altri candidati?

Non ci tengo ai paragoni. Dal primo giorno mi concentro sull’attuazione di un nuovo modello di politica che metta al centro il bene della comunità e non del singolo, lavorando con una squadra che ha saputo completarmi. Inoltre non vivo di politica: sono un avvocato amministrativista, aspetto che mi dà la possibilità di rimanere sempre aggiornato sulle regole. Credo che questi due punti siano quelli che più mi caratterizzano.

Qual è il primo intervento che farebbe dopo la sua elezione a sindaco?

Riattivare i processi interrotti dal periodo elettorale: concorso di idee Arlecchino-Benelli, Piano Regolatore, lavori per disoccupati. Poi, lavorare al tema della sanità e dei servizi, che è una improrogabile priorità, e sulle politiche di favore per la creazione di posti di lavoro. Infine riorganizzare gli Uffici: dopo tre anni, serve per chi lavora e per i cittadini.

Se la sentirebbe di lavorare con il suo omologo di Forte dei Marmi in caso di elezione insieme?

Assolutamente sì, abbiamo lavorato in passato gomito a gomito con Umberto Buratti e continueremo a farlo all’interno degli enti sovracomunali, sia che vinca – come mi auguro – Michele Molino, sia che l’esito delle urne dovesse essere diverso.

Qual’è il messaggio che vuole lanciare all’elettorato in queste ultime battute della campagna elettorale?

L’esperienza di questi cinque anni ha rappresentato una rottura con il recente passato di Camaiore. Vogliamo proseguire su questo percorso fatto di trasparenza, partecipazione ed onestà per risolvere i problemi quotidiani dei cittadini e sviluppare una visione strategica per il futuro. Chiediamo quindi a questa tornata elettorale lo slancio per fare un altro passo insieme, evitando così di ritornare a vecchi schemi amministrativi e di gestione del potere.

 

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