Alberto Pardini (Sel): “La Pineta va curata”

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VIAREGGIO – Cosa sarebbe Viareggio senza le sue pinete? Per ogni viareggino che si rispetti la pineta di ponente, ma anche quella di levante, è una componente essenziale della sua città. Una zona d’ombra che d’estate si popola di famiglie ed anziani, uno spazio dedicato alla socialità in una città che ormai lascia gli individui, specie i più deboli, anziani e bambini, soli, spersi in una comunità atomizzata che non riesce più a creare solidi legami sociali all’infuori di quelli economici.
“Ebbene – fa presente Alberto Pardini di Sel – questi polmoni verdi sono già alcuni anni che subiscono una inadeguata ed irresponsabile gestione, che se continuerà in questo modo farà sparire questo elemento essenziale della nostra architettura cittadina.  Il ristagno dell’acqua, causato da abbondanti piogge, accompagnato al malfunzionamento delle idrovore, già lo scorso inverno provocò la caduta di molti pini nella pineta di ponente. Non che la pineta di levante viva una condizione migliore; passeggiando lungo il viale dei tigli in periodi piovosi si possono benissimo scorgere molti alberi abbattuti e una zona acquitrinosa che si allunga nella boscaglia al posto del sottobosco. Non dobbiamo scordarci che Viareggio e Torre del Lago sorgono su di una zona palustre e che per anni la sua bonifica è stata tenuta stabile dalle nostre pinete. Per cui, questa incapace gestione deve finire. La prossima amministrazione dovrà iniziare un’opera di recupero degli spazi verdi della città partendo dalla ripiantumazione dei pini che ormai hanno finito il proprio ciclo vitale, ponendo così dei limiti al ritorno alle condizioni originarie del nostro territorio. Non vogliamo mica che torni la zanzara anofele?!”.

( foto di Letizia Tassinari )

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