Antonini: “La sinistra può finalmente tornare a votare”

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VIAREGGIO – “Con Filippo Antonini la sinistra può finalmente tornare a votare. Il nostro è anche un appello a chi si è astenuto in passato ed è ancora indeciso: andate a votare per non lasciare che siano altri a decidere per voi. Oggi potete riconoscervi in una coalizione – Viareggio bene Comune – che nasce dal basso, dalle esigenze sociali di lavoratori e lavoratrici, studenti, genitori, disoccupati/e, persone impegnate nella loro città in varie forme e soggetti di aggregazione. Facciamo sentire la nostra voce!
Come dice lo slogan finale del nostro video elettorale, DAI, ENTRIAMO IN COMUNE! Vota Filippo Antonini sindaco e le liste Repubblica Viareggina e Sinistra Ecologia Libertà”. La nota stampa è a firma del candidato sindaco Filippo Antonini: ” Durante questa campagna elettorale abbiamo incontrato tante associazioni, commercianti, studenti, genitori… ma soprattutto tanti lavoratori e lavoratrici: i bagnigni della “Lecciona”, i lavoratori del “Principino”, i lavoratori della “SEA”, quelli della “Viareggio Porto”, i lavoratori dei cantieri della Darsena, le donne della Cooperativa “Primavera”, le ausiliarie della “Dussmann”…. da ognuna di queste situazioni abbiamo imparato qualcosa, ma soprattutto abbiamo scoperto che ci sono numerose realtà che lottano e che resistono con coraggio al dissesto e alla crisi economica nei propri luoghi di lavoro ed in Città. Il nostro compito, oggi, deve essere quello di unire tutte queste realtà, far sentire le loro voci, che non sono soli, perché uniti si può anche vincere, divisi si ha già perso. Ma soprattutto tra questi lavoratori e lavoratrici non ho trovato solo un’alta coscienza sindacale, nella difesa del proprio posto di lavoro e dei diritti, ma anche un alta coscienza culturale nella difesa dei beni comuni e collettivi, contro le privatizzazioni e addirittura un coscienza amministrativa con idee e soluzioni innovative. Le idee e le soluzioni di oggi non possono e non debbono essere quelle di venti o trent’anni fa.
Ritengo che la coalizione “Viareggio Bene Comune” sia in grado di governare ed amministrare questa Città, perché abbiamo dalla nostra parte tutte queste risorse e ricchezze che sono nel nostro bagaglio culturale e politico. Una Città, a maggior ragione se al dissesto, ha bisogno di una voce e di una rappresentanza di sinistra che porti anche nel palazzo comunale le istanze di chi lotta fuori. Un Sindaco, una Giunta Comunale da soli non ce la possono fare, pensiamo che la strada giusta, per la Nostra Città sia quella della partecipazione diretta alla vita pubblica e politica: la politica dei cento tavoli da portare in Città su specifiche tematiche, ognuno con la propria esperienza, la propria mobilitazione e consapevolezza. Negli ultimi 7 anni la crisi ha falcidiato il settore della nautica divorando i 2/3 dei posti di lavoro (circa 3000 posti di lavoro tra diretti (cantieri) e indiretti (appalti) e molti sono ancora i lavoratori in Cassa Integrazione con poche prospettive di ripresa dell’attività lavorativa. La situazione è resa più pesante dai tagli alla Cassa Intgrazione in deroga fatti dalla Fornero e confermati dal governo Renzi che per il 2015 ha previsto di ridurne l’utilizzo a max 5 mesi e pertanto molti lavoratori di imprese artigiane o di imprese anche industriali (come la Polo Nautico) che hanno finito tutti gli altri ammortizzatori sociali, dal 1 giugno rischiano di essere licenziati.
Punti strategici:
 Impegno a costruire l’Accordo di Programma per il Porto di Viareggio proposto alla regione dalla Fiom e che dovrà vedere il Comune svolgere un ruolo fondamentale, inserendoci:
– Intervento strutturale che garantisca l’accessibilità al porto superando il problema insabbiamento, ma prestando attenzione alla realizzazione di opere fisse in mare che potrebbero avere effetti collaterali negativi come avvenne per il prolungamento del molo. Il fondale dovrebbe garantire l’accessibilità sicura anche per Yact di grandi dimensioni anche a vela.
– Realizzazione del Porto Turistico al Triangolino rivisitando il Piano Regolatore Portuale ad oggi sovradimensionato rispetto all’attuale congiuntura, prevedendo un ruolo centrale della Regione e la possibilità di coinvolgere soggetti privati con ruoli di minoranza. E’ fondamentale che le concessioni per la Madonnina e le banchine oggi in concessione alla Viareggio Porto tornino nella disponibilità dell’Autorità Portuale anche in caso di fallimento della società fermando qualunque tentativo di svendita delle stesse a privati.
-Realizzazione anche con il coinvolgimento di privati di una rete ti servizi materiali e immateriali (Strutture di alaggio e varo e di movimentazione anche per grandi imbarcazioni, uso consortile di aree attrezzate per interventi di manutenzione, centri servizi di innovazione e trasferimento tecnologico) finalizzati sia al rilancio del mercato delle barche nuove sia del refit. In questo quadro la Polo Nautico potrebbe diventare una grande struttura di servizio per le aziende associate e non, con strutture di alaggio e varo potenziate e con spazi di piazzale e capannoni per la costruzione ed il refit.
– Definizione del Regolamento per il rilascio/rinnovo delle concessioni demaniali prevedendo sempre anche nel rinnovo la gara di evidenza pubblica e che la valutazione sia fatta sulla base degli impegni occupazionali e del piano industriale, prevedendo la revoca nel caso di mancato rispetto degli impegni contenuti nella concessione.
– Definizione di un Accordo tra Associazioni di categoria OO.SS. e istituzioni da inserire nell’accordo di programma che preveda vincoli sugli appalti, un Trattamento economico integrativo garantito a tutti i lavoratori della nautica indipendentemente dalla tipologia di impresa e dal contratto applicato. Trattamento economico, diritti e sicurezza devono rientrare a pieno titolo nell’accordo di programma costituendo una clausola sociale che tutte le imprese che operano su aree demaniali siano tenute a rispettare.
 
La vertenza di polo nautico rivestendo un carattere strategico, non solo per il numero complessivo di lavoratori che coinvolge, ma anche perchè le prospettive di rilancio della nautica viareggina dipendono in parte proprio da come verrà utilizzata quest’area, deve vedere un netto NO a qualunque ipotesi di frazionamento della concessione rilanciando invece la funzione consortile che oggi è ancora più necessaria di 10 anni fa”.

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