Baldini: “Se sarò sindaco, tavolo permanente per con le categorie economiche”

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VIAREGGIO – “La vicenda che riguarda Federico La Ferla – al quale va anche la mia massima solidarietà personale – non può certo passare sotto silenzio e rilancia con forza ed in tutta la sua drammaticità da un lato il tema delle difficoltà che vivono le tante imprese commerciali della Passeggiata (e non solo visto quanto succede al mercato) schiacciate da affitti sempre più insostenibili e dall’altra l’interesse pubblico alla tutela del nostro fiore all’occhiello quale principale punto di riferimento turistico della città”. La nota stampa che pubblichiamo integralmente è di Massimiliano Baldini: ” Infatti, pur nel massimo rispetto dei diritti dei privati e degli equilibri di mercato, chi amministrerà la città non può e non deve rimanere inerte di fronte a situazioni di questo genere. La Gelateria Orsi è un locale storico ed apprezzatissimo da parte dei viareggini e dei turisti e concorre a fare della nostra Passeggiata quello che ben sappiamo da sempre. Non vorrei che succedesse quanto capitò qualche anno fa con il Gran Caffè Margherita che rimase chiuso e buio per mesi in attesa di altri e nuovi affittuari. Vicende che, a seguito della crisi economica che tocca l’intera città (ed a dire il vero anche per motivazioni diverse), spesso, negli ultimi anni, hanno penalizzato il nostro salotto buono: penso a Zi Rosa, ma anche a Fappani ed allo stesso Hotel Excelsior per non parlare di quanto sta capitando in questi giorni a Martini ! Ripeto, il sottoscritto ha il massimo rispetto degli interessi privati, ma da possibile amministratore pubblico non può non porsi il problema dell’offerta commerciale della Passeggiata a tutela della nostra immagine turistica e delle nostre imprese ed attività locali. La città – già in stato di dissesto – non può permettersi che i suoi locali storici rimangano chiusi e se sarà necessario rivedere i regolamenti per facilitare chi fa impresa e dà lavoro dovremo farlo senza penalizzare nessuno ma trovando i migliori equilibri possibili nell’interesse, prima di tutto, di Viareggio e cioè di una offerta turistica competitiva ed apprezzata.
Il Comune deve avere interesse affinchè i concessionari e gli affittuari possano convivere in un quadro di reciproca soddisfazione, evitando che le criticità del momento finiscano per diventare un danno per tutti ed anzi facendo attenzione a reinvestire le risorse che provengono dai canoni in servizi a vantaggio del decoro cittadino e quindi del nostro turismo. Senza dimenticare poi che un locale chiuso significa pure meno sicurezza e meno presidio del territorio con i rischi che, di questi tempi, ben sappiamo. Se a giugno sarò il Sindaco di Viareggio voglio immediatamente l’istituzione di un tavolo permanente di concertazione con tutte le categorie economiche – “reale però e non per finta” – in modo da monitorare ogni singola realtà specifica e portare subito in Consiglio Comunale la discussione urgente di regole che aiutino gli imprenditori ed i commercianti ad affrontare le difficoltà del momento, che tutelino la sicurezza ed il decoro e che contrastino con efficacia il commercio abusivo dilagante.
L’Amministrazione Pubblica non può stare a guardare mentre la crisi economica “travolge” chi fa impresa”.

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