Campo Rom, Alberto Pardini (Fratelli d’Italia): “Un fallimento, della politica in primis”

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TORRE DEL LAGO – “Ancora una volta siamo costretti a parlare del campo Rom di via Cimarosa, ancora una volta per situazioni di illeceità”, è questo il commento di Alberto Pardini, candidato consigliere nelle fila di Fratelli d’Italia a sostegno della candidatura a Sindaco di Massimiliano Baldini.

unnamed “I fatti e le cifre emerse ieri durante il servizio realizzato da Gabriele Altemura per 50 News Versilia sono sconcertanti e mostrano ancora una volta l’impossibilità di proseguire in questo progetto, che oramai possiamo dire rappresenti un fallimento sia per quanto riguarda l’integrazione, sia della politica che se ne è sempre lavata le mani, limitandosi a palliativi interventi più elettorali che concreti – prosegue Pardini – dopo la chiusura del contatore, gli abitanti del campo hanno trovato il modo di riallacciarsi abusivamente all’acquedotto, stiamo parlando di un contatore privato al quale è allacciata una struttura pubblica, con un debito verso Gaia spa di circa 100mila euro che il Comune non può pagare, come d’altro canto i titolari dell’utenza, che col tempo hanno anche dovuto chiudere il campeggio. Non solo, il consumo giornaliero del campo risulta aggirarsi attorno ai 50mc (50mila litri) giornalieri, una quantità spropositata se pensiamo che ISTAT ha calcolato un uso giornaliero pro capite di 175lt  a persona nel 2013. Adesso Gaia ha annunciato che risolverà la questione a monte, e che il campo dovrà necessariamente avere una sua utenza e un suo contatore, con spese previste stimate attorno ai 30mila euro, che siamo curiosi sapere chi e come pagherà, ma soprattutto siamo curiosi di sapere se quel credito di 100mila euro ricadrà sulle tasche dei cittadini in termini di ennesimi aumenti in bolletta”.

“Riteniamo che l’esperienza del campo Rom debba essere una pagina da girare una volta per tutte ricorrendo alle soluzioni abitative fuori comune già individuate nei mesi scorsi per situazioni analoghe, e rifiutate – conclude Pardini – questo sia per la stessa comunità, sia e soprattutto per i cittadini e il territorio, esausti dalle tante situazioni negative causate dalla presenza della struttura di Torre del Lago. Il fallimento più grave resta comunque quello della politica che non ha mai saputo né voluto agire concretamente abbandonando cittadini, territorio e la comunità rom a loro stessi”.

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