“Carnevale, tradizione e futuro della città”

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VIAREGGIO . Il Carnevale era e rimane la manifestazione più importante e partecipata della nostra città. La manifestazione dove affondano le radici dello sviluppo culturale e turistico che Viareggio ha avuto a cavallo di due secoli. Un Carnevale che ha poi legato la sua fortuna alla satira, formidabile strumento di critica al potere e che andrebbe rivalutata per il futuro, come la cartapesta intorno alla quale potrebbero nascere progetti di formazione dei giovani.

Filippo Antonini, candidato sindaco della coalizione Viareggio Bene Comune, ha incontrato nei giorni scorsi una delegazione di carristi alla Cittadella, una bella struttura che deve poter funzionare a pieno regime, con attività turistiche (gite di istruzione, museo, spettacoli) e eventi creati intorno ai progetti dei costruttori. “Il confronto con Alessandro Avanzini e Fabrizio Galli, presidente dell’Assocostruttori, è stato significativo per ascoltare il punto di vista dei Maestri della cartapesta sulla complessità delle questioni in gioco quando si parla di Carnevale – è il commento di Antonini – dall’aspetto economico a quello artistico-culturale”.

Nella scorsa edizione il pasticcio dei cambiamenti in corso d’opera sui biglietti, con il pagamento imposto anche ai bambini non ha certo aiutato, in un momento di crisi generale, ad incrementare l’afflusso di pubblico e l’appeal della manifestazione. Una scelta che ha provocato infuocate polemiche e che ha costretto le famiglie con più figli, viareggine e non, a non acquistare il cumulativo o addirittura a spostarsi verso altre manifestazioni versiliesi, facendo perdere così al Carnevale di Viareggio un’ampia fetta di spettatori, che sono poi quelli a cui questo si rivolge più direttamente.   

La manifestazione da anni ha un problema di reperimento delle risorse e sono più che mai necessari il coinvolgimento delle categorie economiche, la ricerca di finanziamenti pubblici e privati, di sponsor. E’ opportuno anche riprendere dei rapporti stabili con lo Stato e la Regione, il cui contributo potrebbe essere stabilizzato almeno su base triennale.

Ma il Carnevale deve anche recuperare la sua dimensione più profonda, legata all’anima della città, nel rispetto della tradizione, recuperando l’importanza del Martedì Grasso e favorendo la ricchezza di eventi dal lunedì al sabato”, secondo Antonini.

Occorre fare pressione per arrivare all’approvazione della legge nazionale sui carnevali, che riconosca l’eccellenza di quello viareggino e va favorita la collaborazione con il Festival Pucciniano pensando ad un Laboratorio permanente, pur mantenendo l’autonomia delle due Fondazioni.

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