Cultura creativa, sinergia tra musei, dimore storiche e territorio, incremento del turismo scolastico

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VIAREGGIO – Viareggio è una città a vocazione turistica: l’offerta culturale deve costituire una delle carte vincenti della città. Letteratura, cinema, musica, musei, arte contemporanea, devono trovare il loro fattore di forza nella città stessa, di per sé museo a cielo aperto con una Passeggiata che è un percorso Liberty unico nel suo genere.

«Serve una struttura unica che convogli le forze e reperisca le risorse – spiega il candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro -, serve una sinergia fra i vari poli museali, un programma dettagliato della gestione degli spazi pubblici, un calendario unico e condiviso, studiato con i cittadini e le associazioni, servono percorsi specifici per gli studenti e per le scuole».

«Penso a tutti gli eventi di Viareggio, dal Carnevale al Pucciniano, passando per il premio Artiglio e il premio Letterario, raccolti in un pacchetto promozionale unico – continua il candidato -. La storia dell’Artiglio è patrimonio di Viareggio, dobbiamo stringere una forte collaborazione con la Fondazione Artiglio, attraverso il Museo della Marineria così come è necessario individuare un percorso per rinnovare e valorizzare Europa Cinema sfruttando al meglio la sinergia con altri Festival».

«La grande ricchezza dei nostri musei deve essere promossa e resa accessibile ad ogni livello – dice ancora Del Ghingaro -. Il prossimo anno ricorreranno gli 80 anni dalla morte di Lorenzo Viani, attorno a questa data, in sinergia con la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, si possono promuovere mostre, convegni e manifestazioni. I musei viareggini hanno un potenziale straordinario: GAMC, Palazzo Paolina, Museo della Marineria, Palazzo delle Muse, Villa Argentina e Villa Borbone devono entrare a far parte di un circuito più vasto che comprenda anche le altre dimore napoleoniche e borboniche del territorio circostante».

Arte quindi ma anche personaggi storici di rilievo che scelsero Viareggio come loro residenza prediletta e qui vissero le loro vite da romanzo:

«Le dimore come villa Borbone o villa Paolina, potrebbero oggi essere percorso per le scuole e per i ragazzi che devono imparare a sentire viva la storia».

Non dimentichiamoci poi l’ambiente naturale, spesso sottovalutato quando si parla di cultura.

«La sinergia deve essere a 360 gradi – dice ancora Del Ghingaro – quindi percorsi nel verde collegati alle dimore storiche, o un tuffo nel liberty cittadino, o ancora la navigazione sul lago alla ricerca dei luoghi di Puccini».

«L’arte e la cultura – conclude Giorgio Del Ghingaro – devono essere in relazione con il contesto sociale: gli artisti con i loro progetti devono arricchire il territorio e i suoi abitanti. Viareggio deve sfruttare questa vitalità, deve farla sua e farla vivere non solo d’estate ma tutto l’anno. Un nuovo slancio culturale porterà progetti nuovi e nuove risorse per lanciare e rilanciare Viareggio nei circuiti internazionali».

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