Dario Parrini a Viareggio: “Solo Luca Poletti è all’altezza di Viareggio”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Dario Parrini, il segretario regionale del Pd, a Viareggio, nella sede del partito in via Regia.

unnamed“Un’occasione importante – come precisato dal commissario avvocato Giuseppe Dati –  per dare il via al tesseramento nuovo per gli iscritti e per la nascita di un nuovo Partito Democratico, fatto di persone e volti nuovi, e per dare il via a una nuova serie di tavoli, che inizieranno il prossimo 10 aprile”. “Quello che chiediamo – ha aggiunto Dati – è di fare un passo avanti, con un contributo di idee e partecipazione. Le idee di tutti per una “sfida” al cambiamento. Partecipazione attiva, come gestione della cosa pubblica, dando seguito allo slogan della fiaccolata per Manuele Iacconi: riprendiamoci la città”.  “Sono qui – ha spiegato Dario Parrini – per sostenere la candidatura di Luca Poletti. Viareggio deve avere una persona all’altezza, la politica, e lo stesso Pd, deve riscattarsi e ripartire da zero, e lo può fare solo con un sindaco come Poletti, che ha qualità importanti: la fermezzza, la capacità di ascoltare e fare squadra, e la correttezza”. “Solo con Poletti – aggiunge il segretario regionale del Pd – Viareggio tornerà ad essere al centro delle attenzioni, delle preoccupazioni e delle strategie della poltica toscana. I cittadini hanno dovuto assistere ad uno spettacolo di divisione, e hanno diritto di vedere unità. Il sondaggio della Swg lo da per primo  ( leggi anche: Sondaggio Swg, Luca Poletti in testa con il 39%: si profila il …), e questo perchè Poletti sa unire. Mi auguro una campagna elettorale corretta, fatta non di polemiche ma di programmi”. “Luca Poletti – ha precisato Parrini – è l’unico candidato sindaco del Pd. Del Ghingaro, se pur iscritto al Partito si candida da solo”. Assente alla conferenza stampa la senatrice del Pd Manuela Granaiola, come mai? “Ha fatto scelte diverse – risponde il commissario Dati – e la scelta è nota”. “Se qualcuno auspica provvedimenti disciplinari – aggiunge il segretario regionale Dario Parrini – sappia che non sono nel mio stile. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Ho detto serenamente alla senatrice Granaiola che sta commettendo un grave errore politico. I fatti diranno chi ha ragione o no. Credo solo che la cosa migliore sarebbe stata come esponente del Pd rispettare le decisioni prese”. “Il nostro è un Pd nuovo – ha ribadito il candidato sindaco Luca Poletti -, motivo per cui oggi inizia un tesseramento nuovo. Serve la politica nuova, la mia candidatura rappresenta anche questo. E chi ha voglia ci metta la faccia e ci aiuti a salvare Viareggio”. Mattone dopo mattone.

unnamedCon oggi, quindi, nasce un nuovo Pd, un partito capace di ascoltare, non autoreferenziale, che scommette sulla piccola imprenditoria e sulle categorie economiche e che saprà ricostruire una classe dirigente secondo i criteri del merito e della rappresentanza, come confermato dal candidato sindaco Luca Poletti (Pd e lista civica VVV), in margine alla festa del tesseramento del Pd, avvenuta a margine della conferenza stampa. “Sento il bisogno di sostenere Poletti, l’unico candidato che a Viareggio rappresenta il Pd – ha ribadito agli iscritti Dario Parrini – perché credo in quello che sta facendo e nelle sue doti. Il Pd a Viareggio ha bisogno di riscattarsi, di voltare pagina dopo una stagione di divisioni e liti, e può farlo solo con una persona come Luca Poletti. Il nostro candidato sindaco ha le qualità giuste per riuscire: umiltà, competenza, capacità di ascoltare e di fare squadra. Saprà riportare Viareggio al centro delle attenzioni della politica della Regione e del Pd toscano”.  Il commissario Dati ha po sottolineato nuovamente il progetto di allargare la partecipazione dei cittadini e delle categorie, progetto che vivrà un passaggio importante il prossimo 10 aprile al Principino, quando si attuerà un’iniziativa di costruzione del programma dal basso, con il coinvolgimento di cittadini e associazioni. “Mi auguro – gli ha fatto eco il segretario regionale – che il Pd viareggino venga letteralmente invaso dalla società civile”.  Ma perché i cittadini dovrebbero partecipare proprio in un momento così difficile come l’attuale? “Perché il Comune in dissesto – è la risposta di Poletti – può essere governato soltanto con un largo consenso. Occorre che i cittadini tornino ad occuparsi di politica, superando la sfiducia. Senza l’aiuto della gente non sarà possibile uscire dall’attuale situazione di crisi”. Per quanto riguarda la giunta e le nomine, Poletti è sicuro che il suo partito saprà fare un passo indietro, anzi lo ha già fatto: “Ho avuto un ampio mandato, le scelte saranno solo mie. Dunque se dovessi vincere e qualcosa non andasse nel verso giusto, la responsabilità sarebbe soltanto mia”.

Quanto alla Viareggio Porto Poletti ha ribadito quanto già detto nei giorni scorsi: “Sostengo la necessità di fare tutto ciò che è possibile per cercare di scongiurare il fallimento della società. E’ quasi superfluo ripetere che il fallimento rappresenterebbe un grave danno per la collettività viareggina; dunque ha fatto bene il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo a dichiarare che, nel caso in cui si giungesse alla dichiarazione di fallimento, l’amministrazione comunale farebbe comunque opposizione, come anche da me richiesto. Continuo, come ho già dichiarato in occasione dell’incontro in Comune del 24 marzo scorso, a ritenere indispensabile il rinvio dell’udienza fallimentare fissata per il 21 aprile. Ovviamente, tutto questo deve essere oggetto di un’intesa approvata dal giudice, a cui il liquidatore e il commissario si dovranno riferire. Per quanto riguarda infine le “manifestazioni di interesse”, che secondo le anticipazioni di stampa, sono state avanzate da due gruppi privati nei confronti della Viareggio Porto, ritengo che questo aspetto debba essere vagliato e verificato attentamente. Le dispute giudiziarie e anche eventuali omissioni o carenze di iniziative che si fossero verificate in passato non devono distrarci dal nostro obiettivo principale, che in questa fase è quello di evitare il fallimento della società”.

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