Del Ghingaro: “Urgente un piano per il recupero delle pinete”

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VIAREGGIO – “Le pinete di Viareggio, due parchi, uno urbano, l’altro naturale, ognuno con le proprie ricchezze e peculiarità. Un biglietto da visita che poche città in Italia possono vantare. Eppure ogni giorno si sente parlare di pineta solo, o quasi, per fatti di cronaca”. Scrive in una nota il candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro che prosegue:” Di oggi ( per Tgregione ieri, leggi l’articolo: Cade un albero in Pineta di Levante, sfiorata tragedia –, ndr ) la notizia di un pino caduto in via Comparini che poteva finire in una nuova tragedia”.

«E’ indispensabile che le pinete tornino ad essere una risorsa per Viareggio e non un problema – commenta il candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro -. Penso ovviamente all’ecoturismo ma anche e semplicemente a valorizzare quello che è il polmone verde di una città che vive e respira tra mare e pineta, garantendo accessibilità a tutti, con particolare attenzione a bambini, disabili e anziani».

«Prima di tutto è necessario un recupero in termini di sicurezza quindi lotta allo spaccio e ad ogni forma di illegalità che trova terreno fertile in zone poco illuminate e di difficile controllo come le pinete, ma anche in termini di decoro urbano attraverso una stretta collaborazione con gli operatori e le strutture presenti».

«Poi va sfruttata la sinergia con i Comuni vicini, in collaborazione con l’Ente Parco, mirando a valorizzare l’offerta naturalistica e qui penso alla pineta di Levante che, con villa Borbone, potrebbe diventare un punto di accesso privilegiato, un ponte fra storia e natura, al parco di Migliarino San Rossore».

«Le pinete inoltre sono da sempre punto di ritrovo per sportivi amatoriali e professionisti che amano allenarsi all’aria aperta. Dobbiamo realizzare interventi per ampliare l’offerta di sport libero e diffuso, predisponendo le aree verdi con attrezzature ginniche ma anche individuando percorsi fitness e trekking, e ciclopasseggiate che attraversino la macchia verso il mare».

«Turismo, sport ma anche educazione ambientale, e qui penso all’opportunità che potrebbero avere le scuole, e con loro i nostri ragazzi, se fossero messe in condizione di usufruire di tali spazi magari con percorsi dedicati. Una ricchezza inimmaginabile, l’occasione per conoscere un ambiente naturale unico nel suo genere, totalmente gratuita e a due passi da casa. Impensabile non sfruttarle in questo senso».

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