Di Beo all’attacco: “Duce e Decima Mas sui profili Fb di due candidati”

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VIAREGGIO – “Da troppo tempo ormai, le campagne elettorali, sono diventate il sistema di distruzione di progetti politici reali, costruiti nel tempo, con lotte, sacrifici e impegno; uno di questi è l’antifascismo e l’antirazzismo, colonna portante della mia idea politica e di quella di tutta la Repubblica Viareggina, nata proprio dalla resistenza, del 2 maggio 1920 che caratterizzarono le giornate rosse di Viareggio. Forse sembrano temi passati, forse si dirà che è il solito parlare “snistroide”, ma credo che in un giorno come il 25 aprile, si debba rimarcare con ancor più convinzione il proprio essere antifascista. Viareggio, oltre a risorgere dal periodo di immane crisi che la attanaglia, deve anche mantenere nei propri figli e nella propria civiltà il senso giusto dei valori e dei principi, deve ripartire da una rivoluzione che sia soprattutto culturale, che porti le persone a partecipare, a rispettarsi e a ricercare la liberta tramite la giustizia sociale e la lotta, solo così potremmo essere uniti e forti per costruire quel progetto di città e di comunità che abbiamo in mente”.

unnamedLa riflessione, che pubblichiamo integralmente, è del capolista candidato al Consiglio Comunale per la lista Repubblica Viareggina, dopo i post su Facebook di ieri, 25 aprile, giorno della Liberazione, pubblicati da due candidati della coalizione che appoggia Giorgio Del Ghingaro e raffiguranti Benito Mussolini, il ventennio e frasi razziste ( uno dei due li ha poi tolti scusandosi, scrivendo di essere stato vittima di un hacher, ndr ): “Leggo dal web, che candidati come Del Ghingaro, fanno buoni comizi del 25 aprile, rilevando l’importanza di questo giorno storico, parole che condivido, sento dir loro di essere antifascisti e scopriamo che tra i loro candidati nelle liste che lo appoggiano, ci sono persone che si compiacciono in foto con stemmi della Decima Mas, che simpatizzano e promuovono link sul Duce e il fascismo, e candidati che mai si erano pronunciati sul 25 aprile e proprio in campagna elettorale sembra diventato il giorno più importante da ricordare, quando poi invitano Maroni e Salvini a Viareggio a inneggiare al solito odio razziale, a fomentare guerre tra poveri e a sputare sull’orgoglio antifascista di Viareggio. Noi tutta questa gente non la vogliamo, io voglio una città trasparente, rispettosa, antifascista e che non si scordi da dove è nata. Abbiamo un programma dettagliato, pronto per poter ricostruire Viareggio, capace di risanare economicamente la nostra città, ma anche di riportarla ad una ricchezza culturale, che oggi più che mai necessita con forza. Il mio non vuole essere un attacco frontale basato su personalismi, quella che muovo è una seria critica politica al sistema che da tutti questi anni ha pervaso i periodi elettorali, mi auguro che d’ora in avanti ci sia più trasparenza, cosa che Viareggio necessita in primis”.

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