Di Beo: “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”

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VIAREGGIO – Forte della convinzione che le cose debbano cambiare e si possano cambiare, concludo questa campagna elettorale in stile marxista, affermando che la nostra scesa in campo in queste elezioni sarà funzionale al cambiamento dello stato attuale delle cose”. La nota stampa è a firma del candidato al consiglio comunale Michelangelo Di Beo, che appoggia Filippo Antonini Sindaco: ” Per troppi anni abbiamo dovuto sopportare la prepotenza dei poteri forti, per troppi anni abbiamo dovuto elargire giustificazioni sui nostri metodi di lotta dal basso, per troppi anni ci hanno “pisciato addosso e ci dicevano che pioveva”. La nostra coerenza il nostro coraggio e la nostra determinazione nelle pratiche di mutuo soccorso e di auto-organizzazione popolare, sono il cardine della nostra politica dal basso, che vuole riportare le strade anche dentro il Comune, che vuole ridare la sovranità al popolo.  Questo debito non ci meritiamo di doverlo pagare, e nessun’altro, tranne noi, che ci siamo battuti per tutti questi anni, potrà esprimere la vera opposizione alle logiche di potere, alle logiche di compromesso e alla casta che incombe in ogni palazzo istituzionale. Non saremo mai come ci volete voi e mai cambieremo all’interno delle istituzioni, daremo un volto nuovo alla politica istituzionale, un volto popolare, vicino ai problemi della gente comune. La politica per me è combattere l’indifferenza, il menefreghismo; è partecipazione diretta alla militanza odierna, la politica è la vita di tutti i giorni, quella che ti porta a studiare a prepararti tecnicamente, quella che ti fa stringere lo stomaco dall’indignazione, quella dei rapporti umani e della lotta per la libertà. Andremo avanti di fronte ad ogni ostacolo, di fronte a qualsiasi risultato elettorale, di fronte a qualsiasi minaccia, perché chi tenterà di rifare profitto sulle spalle dei viareggini, avrà una forza nuova che lo contrasterà, una Repubblica di combattenti, di puri idealisti, ma che stanno con i piedi per terra, che sanno analizzare la realtà della società, avranno una Repubblica nella Repubblica, un blocco sociale viareggino che si prefiggerà di scardinare il marcio da Viareggio, di lottare sempre per i propri valori senza mai tradirli in cambio di interessi personali. Siamo quelli della strada, ma che vi daranno filo da torcere anche dentro le istituzioni”.

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