“Di Pd ce n’è solo uno, e tutto il Partito sta con Poletti”

0

VIAREGGIO – “Il PD è un partito plurale e aperto, ma l’apertura non può arrivare fino al punto di consentire che ci sia qualcuno che accredita l’idea che esista “un secondo PD”. Di Partito Democratico ce ne è uno solo, il suo candidato a Sindaco è Luca Poletti, che è espressione di un forte rinnovamento di cui a Viareggio c’era bisogno”. La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, arriva dal Partito di via Regia e porta la firma di Giuseppe Dati – Segretario Partito Democratico della Versilia, Maria Cristina Marcucci – candidata al consiglio regionale, Ettore Neri – candidato al consiglio regionale, Michele Silicani – candidato al consiglio regionale, Stefano Baccelli – candidato al consiglio regionale, Alessandro Del Dotto – sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci – vicesindaco di Camaiore, Simone Leo – assessore Camaiore, Domenico Lombardi – sindaco di Pietrasanta, Sabrina Mattei Componente Assemblea Nazionale PD, Damasco Rosi – vicesindaco di Massarosa, Adolfo Del Soldato – presidente del consiglio comunale di Massarosa Componente Assemblea nazionale PD, Umberto Buratti – sindaco di Forte dei Marmi, Maurizio Verona – sindaco di Stazzema: “Alcuni professionisti del potere, poche persone che si contano sulle punte delle dita, non hanno gradito il rinnovamento, preferendo arrivare al punto di sostenere un candidato in contrapposizione al Partito Democratico, un candidato che è contro il PD. E, ovviamente, non è accettabile la mistificazione per cui si può essere contro il PD ma anche con il PD. O L’una o l’altra cosa. Chi per ragioni di potere se ne è andato altrove, ponendosi fuori dal PD, ha fatto le sue scelte. Ce ne faremo una ragione e auguriamo loro buon viaggio. Noi proseguiamo nel nostro percorso di rinnovamento. In questo quadro, respingiamo il tentativo di coinvolgere in torbide manovre da politicanti i nostri candidati al Consiglio Regionale che godono, tutti, del nostro pieno sostegno e della nostra fiducia, e che non meritano di essere usati in giochi di potere architettati contro il PD e, alfine, anche contro di loro personalmente”.

“Non capisco perché si voglia far passare la notizia come se la candidatura di Luca Poletti sia dipesa da un mio accordo con il Commissario Dati tale da giustificare la candidatura o gli incontri di altri (iscritti al PD) con un altro candidato, di fatto, concorrente a quello del PD di Viareggio  – aggiunge l’ex sindaco Leonardo Betti -: ” Non c’è stato nessun accordo, né venni interpellato per scegliere qualcuno; all’assemblea degli iscritti del Partito Democratico del 3.3.15 dissi espressamente: “io e il mio gruppo, in un’arena di nomi che fa male a tutti non intendiamo addentrarci e tra tutti questi nomi ne scegliamo uno solo: quello del Partito Democratico.”. Dunque, le scelte sono state prese da chi era legittimato a prenderle. Il Commissario Giuseppe Dati ha scelto Luca Poletti e per quanto riguarda sia me che il mio gruppo, Luca Poletti è il candidato del PD di Viareggio. Il Commissario Dati avrebbe potuto scegliere anche un’altra persona e sono certo che l’avrei accettata ugualmente perché sono un iscritto che crede nei valori del proprio partito. Devo purtroppo però rilevare che lo scenario che si sta proponendo ai cittadini, con un partito che appare come spaccato in due a causa di una confusione volutamente ingenerata da parte di chi non rispetta le regole del partito cui dovrebbe appartenere, fosse solo per i ruoli che ha ricoperto e che ricopre, non fa bene a nessuno. Il prossimo Sindaco dovrà proseguire in un percorso di pulizia dei conti e di chiarezza che alla mia Amministrazione non è stato permesso di portare avanti e dovrà fare in modo che i nostri beni più importanti non vengano svenduti a saldo; pertanto continuerò a lavorare affinché i responsabili del dissesto vengano individuati, perché questo dissesto, ingenerato da un cattivo modo di amministrare, non pesi solo sulle tasche dei cittadini, che di fatto non c’entrano niente! Quindi la differenza non è tra chi ha fatto o non ha fatto un accordo e chi invece va a cercarne uno con questo o con quel candidato, ma tra chi accetta di stare in un partito, ne rispetta le regole e le scelte, a volte anche non condividendole, ma discutendo al suo interno e chi invece intende prevaricare su tutto e tutti, costi quel che costi!”.

 

No comments

*