Divieto di trasferta, Antonini: “Seguo l’hockey da anni, mai vista violenza”

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VIAREGGIO – ” Mentre la squadra di hockey della nostra città in A1 – il Cgc Viareggio – continua a mietere successi, alla vigilia della gara 1 della finale di scudetto del 12 maggio, dispiace molto vedere imporre dalle autorità il divieto di trasferta ai tifosi dell’Alimac Forte dei Marmi”.
La nota stampa che pubblichiamo integralmente è a firma del candidato sindaco Filippo Antonini: “Questo ennesimo derby versiliese innanzitutto ci conferma che le squadre “di casa nostra” sono sempre ai primi posti della classifica e che l’hockey in Versilia ha una forte tradizione di campioni, aneddoti e passione. Queste squadre hanno anche un grande seguito di supporter, giovani e meno giovani, appassionati e sinceri. Così lo siamo anche noi di Repubblica Viareggina (e due nostri candidati – Fabio Gaspari e Andrea Rossi – sono tifosi appartenenti al Gruppo Autonomo) e della coalizione Viareggio bene Comune. Mentre spesso si fa della retorica sugli “sport minori”, vediamo nel più blasonato calcio episodi di violenza sui quali si chiude non uno, ma entrambi gli occhi. Il divieto imposto alla trasferta per l’hockey impedisce non solo ai tifosi di partecipare ad uno spettacolo sportivo di altissimo livello, ma indirettamente genera rabbia e malcontento. Crediamo che non sia questo il modo di affrontare il problema e ci sembra questo un approccio “ideologico”. Proviamo invece a pensare a delle soluzioni tecniche e organizzative: il sistema dei bus che accompagnano all’andata e al ritorno i tifosi è più che rodato. Riteniamo anche che le forze dell’ordine della nostra provincia siano perfettamente in grado di gestire con professionalità situazioni del genere. Riguardo infine al recente episodio che ha visto i tifosi del Cgc costretti dalle forze dell’ordine a togliersi la maglietta che ricorda Carlo Giuliani, per poter entrare al Palazzetto lo scorso 7 maggio,  è noto che non ha nulla a che fare col divieto di trasferta, che è in vigore dal 2014. Sul caso della maglietta, mi associo a quanto già dichiarato da Repubblica Viareggina: siamo contrari alla criminalizzazione delle forme di aggregazione giovanile e a favore del diritto di tutti e tutte di manifestare il proprio pensiero. Ormai è qualche anno che seguo l’hockey e che sono tesserato al Cgc ed in questo sport, certamente ho visto rivalità, campanilismo ed agonismo, ma mai violenza, anzi al contrario ho visto tanta solidarietà come per i bambini ammalati o per i familiari delle vittime della strage di Viareggio, ai quali è stato devoluto l’incasso di alcune partite. Ho visto sempre al Palazzetto intere famiglie e le uniche invasioni di campo a cui ho assistito sono quelle dei bambini che scendono sulla pista a fine gara”.

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