Edilizia, Forassiepi: “Lasciate parlare chi se ne intende”

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PIETRASANTA – “Per cinque anni ho lavorato al rilancio del settore dell’attività edilizia, sia come volano per l’attività di imprese edili e artigianali, sia soprattutto come risposta all’emergenza abitativa, altro che ciance e promesse fondate sul nulla che ho sentito in questi giorni” – Rossano Forassiepi, candidato a Sindaco di Pietrasanta, su questo argomento proprio non ci sta a lasciare il passo all’avversario: “Il cospicuo patrimonio edilizio realizzato con le varianti targate Mallegni, rimasto invenduto e invendibile (viale Apua, via Primo Maggio, per fare qualche esempio), ha contribuito alla crisi del settore. E’ ora di dire chiaramente quello che sarà davvero possibile fare aggiungendo un ultima importante sottolineatura: chi afferma di modificare il regolamento urbanistico promettendo alloggi edificabili, sta, di fatto, sottraendo diritti edificatori a qualcun’altro, perché i numeri sono quelli e nessuno può permettersi di modificarli: se tiri la coperta da una parte, si accorcia da quell’altra”. L’occasione è buona per tornare a ribadire le proposte di Forassiepi, veramente realizzabili: “Riduzione drastica degli oneri per i frazionamenti, per realizzare l’abitazione di un famigliare (questo si potrà fare grazie al nostro lavoro sul Bilancio); riduzione del limite di 65 mq, portandolo a 45 mq, per la realizzazione di nuove unità immobiliari (questo si potrà fare grazie alla nostra politica urbanistica che ha incentivato il recupero degli edifici esistenti); eliminazione del limite, oggi da rispettare, del 20% del volume esistente per realizzare ampliamenti; riduzione dei tempi per il rilascio delle pratiche attraverso una seria politica di riorganizzazione e coordinamento degli Uffici; possibilità di ottenimento di un parere preventivo sulle pratiche per consentire al cittadino di valutare la sostenibilità economica dell’intervento. Questa non è fuffa – conclude Forassiepi – sono cose che noi saremo davvero in grado di fare, come abbiamo dimostrato in passato con l’eliminazione del vincolo archeologico, del vincolo lapideo al Portone, con l’introduzione delle addizioni funzionali di 40 mq, con l’approvazione del Regolamento edilizio e urbanistico”.

1 comment

  1. Alexiej 10 giugno, 2015 at 23:54 Rispondi

    Mi spiace Forassiepi, ma sulla riduzione della superficie minima proprio non sono d’accordo.
    Con soli 45 mq non si realizzano abitazioni civili ma si fa speculazione edilizia e pied à terre o garçonnière, specialmente a Marina.

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