Giorgia Meloni a Viareggio: “Un Governo che non risponde al popolo, risponde a qualcun altro”

0

VIAREGGIO – Si è svolto in piena tranquillità il comizio viareggino della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, salita ieri sul palco di piazza Margherita a sostegno dei candidati regionali e comunali del partito, e della candidatura di Massimiliano Baldini a sindaco della città. Nessuna contestazione organizzata infatti contro la rappresentante di Fratelli d’Italia da parte della sinistra viareggina. Prima dell’arrivo della Meloni sul palco si sono alternati i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia: il commissario provinciale Marina Staccioli, consigliere regionale uscente e in corsa per il secondo mandato, Marco Santi Guerrieri, Lorella Tonini, Filippo Passaglia, Mara Nicodemo, Katuschia Baccili e Riccardo Zucconi; poi è stata la volta dei portavoce comunali Daniele Olivi e Massimo Baldini, e del rappresentante torrelaghese della lista, Alberto Pardini. Ultimo a prendere parola il candidato sindaco Massimiliano Baldini, che ha dovuto allungare il suo intervento per coprire il ritardo della leader di FdI in arrivo da Massa.

L’arrivo della Meloni è stato salutato con un grande applauso dai molti cittadini presenti, e dall’inno d’Italia, risuonato forte tra tante mani portate al cuore. “Sono dispiaciuta della questa distanza tra me e voi, io sono abituata a stare in mezzo alla gente – ha esordito la Meloni riferendosi al cuscinetto di sicurezza allestito per il comizio attorno al palco – so che il merito di questo è di quei figli di papà dei centri sociali che sabato (durante il comizio di Salvini, ndr) hanno giocato a fare i rivoluzionari. Il Sindaco di Massa li ha giustificati tirando in ballo la Costituzione e il diritto di manifestare le proprie idee, ma io non ho letto da nessuna parte nella Costituzione che i commercianti debbano essere costretti a chiudere bottega per evitare danni”. Fatto questa piccola premessa la leader di Fratelli d’Italia è partita all’attacco del Governo Renzi, paragonato a Wanda Marchi, raccontando i danni fatti dal Pd, e in seconda battuta dalle forze alleate come l’Ncd, al nostro paese: “Renzi? Né di destra né di sinistra, è delle lobbies e di quelli che l’hanno messo a palazzo Chigi a curare i loro interessi, e difatti lui altro non ha fatto che fare da sponda alle banche e da paggetto ad un’Europa che, tra quanto diamo e quanto riceviamo, è in debito con noi di 10 miliardi di euro l’anno”. “Ricordatevi una cosa: un Governo che non risponde al popolo, risponde a qualcun altro!” ha attaccato.

Il comizio è proseguito toccando vari temi, tra cui la finanza internazionale e soprattutto l’immigrazione incontrollata, su cui “Renzi e le cooperative rosse ci hanno mangiato sopra, e a loro questo tipo di immigrazione fa comodo. Noi vogliamo che gli italiani riprendano possesso del loro territorio e che tutti, extracomunitari e non, siano messi sullo stesso piano, anche come doveri, non vogliamo che gli immigrati vengano messi davanti ai nostri concittadini!” ha proseguito la Meloni che poi è passata alla questione dei campi Rom: “i rom in quanto nomadi devono nomadare, non devono sostare mesi in un comune, spesati con soldi pubblici”.

“Noi facciamo opposizione vera ad ogni livello, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto, di quei dieci minuti che il 31 maggio vi serviranno per votarci – ha concluso – riflettete su tutto questo, perché il potere è in mano vostra, siete voi a decidere chi va avanti e chi no. Se volete cambiare, il 31 maggio sapere cosa fare”.

Al termine del comizio la Meloni si è intrattenuta a stringere mani e fare foto con le persone accalcate lungo le transenne, tra incoraggiamenti e attestati di stima.

 

 

 

No comments

*