Giorgio Del Ghingaro: “Viareggio, Comune delle buone pratiche”

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VIAREGGIO – Ridefinire la Carta dei Servizi, migliorare il servizio dello Sportello Unico, adeguare il sistema informatico del Comune alle moderne tecnologie. Obiettivo: avvicinare l’Ente al cittadino e alle imprese del territorio. «Dobbiamo cambiare totalmente la percezione del rapporto tra l’Ente e il cittadino. E’ impensabile che gli imprenditori vedano nel Comune un problema, come un orpello inevitabile che mette i bastoni fra le ruote» commenta il candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Definiremo una nuova e adeguata carta dei servizi che metta al centro il cittadino e le imprese, in modo che possano contare su una notevole semplificazione burocratica degli atti amministrativi a loro sostegno». Il Suap dovrà diventare un vero sportello unico, dove i servizi abbiano un iter ben definito e ci sia responsabilità piena dei soggetti interessati. L’imprenditore deve essere accompagnato attraverso gli atti necessari potendo contare sul corretto funzionamento dell’Ente, senza pratiche doppie e perdite di tempo. «Insieme alle categorie professionali – spiega il candidato – e attraverso un iter di partecipazione, ridefiniremo tempi e modi, perché siano funzionali ai loro bisogni: dagli orari di apertura, alla semplificazione delle pratiche ad una modulistica dedicata». Un step importante e irrinunciabile sarà quello di adeguare il sistema informatico del Comune alle moderne tecnologie: serve un sito smart che sia facile da consultare e che metta a disposizione tutta la modulistica necessaria. «La digitalizzazione degli atti va sviluppata al massimo – dice ancora il candidato -. Il cittadino dovrà conoscere, in qualunque momento, anche via mail, lo stato della sua pratica ed i tempi di attesa per il rilascio del documento o atto amministrativo richiesto, oltre che esplicitati i motivi di eventuali ritardi». «E’ importante capire – conclude Giorgio Del Ghingaro – che se vogliamo che il territorio si sviluppi è necessario che si sviluppino le imprese. A Viareggio c’è una partita iva ogni due cittadini: quindi c’è una grande vitalità dal punto di vista del lavoro autonomo. Noi dobbiamo dare a questo mondo delle risposte celeri e veloci».

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