“L’omicidio della prostituta ci riguarda da vicino”, Baldini chiede l’esercito

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VIAREGGIO – L’uccisione della prostituta nigeriana avvenuta ieri rilancia per l’ennesima volta il tema della sicurezza del territorio ed, in particolare, del controllo delle pinete nella zona del parco, oggi degradato come non mai.

“Il fatto di sangue è avvenuto al confine con Torre del Lago (leggi anche: Sangue alla Bufalina, prostituta accoltellata a morte) e quindi ci riguarda da vicino – commenta Massimiliano Baldini, candidato a sindaco di Viareggio –  anche perchè, come emerse dal recente dibattito che organizzammo nella circoscrizione della frazione un mese fa, molti cittadini che conoscono quelle zone, cacciatori in particolare, riferirono che il parco è diventato ricovero sicuro di tanti malavitosi che spadroneggiano impuniti e costituiscono un pericolo per chiunque voglia fruire della natura.
Debbo riconoscere che le Forze dell’Ordine, presenti anche in quell’occasione, registrarono quanto veniva detto e si impegnarono sin dal giorno seguente con un livello di controllo maggiore ma, evidentemente, non basta. Ci vogliono più risorse.
Ad esempio – mi chiedo – perchè quell’esercito che è stato intelligentemente mandato a fare da presidio agli obiettivi sensibili come la stazione di Viareggio non lo mandiamo anche nel parco a verificare cosa succede ed a riappropriarsi del territorio ?
Non è tollerabile la situazione alla quale siamo giunti.
Non è ancora chiaro chi abbia agito ai danni della lucciola uccisa – ce lo diranno le indagini – certo è che le pinete a confine fra Pisa e Torre del Lago rischiano di fare da rifugio di tanti extracomunitari privi di fissa dimora, privi di un lavoro e nelle mani della delinquenza organizzata che li sfrutta.

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