“L’omicidio della ragione”

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PIETRASANTA – “Quando si arriva a parlare di “omicidio di Pietrasanta”, si punta in realtà alla fine del confronto, del dibattito vero, di un minimo di rispetto delle opinioni altrui. La logica è quella vecchia del “sei con me o sei contro di me”, della contraffazione dei dati e della realtà, del tentativo di far passare il messaggio che un uomo solo al comando può risolvere i problemi di tutti.
Questa è in realtà la fine della democrazia, i partiti – quando non fanno più comodo per scopi personali – vengono considerati inutili, le liste e gli assessori li decide una sola persona”.

La nota stampa che pubblichiamo integralmente è del candidato sindaco Rossano Forassiepi:

“I cittadini di Pietrasanta cominciano a rendersi conto che la campagna elettorale di Mallegni è mirata solo a raggiungere un obbiettivo personale: altro che “Pietrasanta prima di tutto”, qui si parla di Mallegni uber alles, in un crescendo di mosse estreme e disperate, con il solo obbiettivo di screditare tutti gli avversari.
Ma noi non ci faremo coinvolgere in questo gioco al massacro, porteremo avanti le nostre proposte sul bilancio e sulla gestione finanziaria del Comune, consapevoli che 5 anni di lavoro serio hanno salvato Pietrasanta dal baratro del dissesto dove Mallegni l’aveva condotta. E i pietrasantini lo sanno.

Rossano Forassiepi

I NUMERI DEL BILANCIO (quelli veri)
i risultati che abbiamo raggiunto in questi cinque anni di amministrazione
raccontano la vera situazione che abbiamo ereditato e il contesto nel quale abbiamo lavorato.
Il nostro impegno è stato quello di cercare di coniugare risanamento ed equità.
Alla prossima amministrazione lasciamo un bilancio risanato, in equilibrio, con la possibilità di incrementare gli investimenti da destinare al nostro territorio.
Nel 2009 la Corte dei Conti inizia a chiedere chiarimenti riguardo alla situazione del Comune di Pietrasanta per il pesante ricorso all’anticipo di cassa che faceva pensare a gravi problemi nel bilancio.
L’anticipazione di cassa si vede dal fatto che il Comune ha il conto corrente “in rosso”, perché negli anni sono stati spesi molti più soldi rispetto a quanti se ne avessero a disposizione.

Il “buco” (che è stato certificato dalla Corte dei Conti) ammonta a:

€ 14.082.789,25 di cui:

€ 10.144.690,85 per crediti inesigibili
€ 1.538.098,40 per debiti verso Ersu
€ 2.400.00,00 per utenze (bollette) non contabilizzate e pagate

I crediti inesigibili sono somme che nel bilancio si prevedeva di incassare e che invece non sono mai state incassate perché le previsioni di entrata non erano realistiche. Ad esempio si prevedeva di incassare 8 milioni di ICI quando invece annualmente se ne incassavano solo 7. Si spendevano però tutti gli 8 milioni.

Né il Sindaco né il Consiglio Comunale decidono come risolvere il problema dei crediti inesigibili: cosa fare lo dice la legge. Noi abbiamo operato nel rispetto della legge: fare qualcosa di diverso non sarebbe stato possibile.

Chi dice che il “buco” non esisteva mente (sapendo di mentire).
Il pericolo vero: il dissesto

Nel 2010 il Comune di Pietrasanta stava andando verso il dissesto. Quando un Comune è in dissesto non può, ad esempio, effettuare servizi ai cittadini come mense scolastiche, servizi sociali, trasporto scolastico, asili nido, ecc., perché non è in grado di pagare i fornitori, la tassazione viene portata alle aliquote massime senza alcun tipo di esenzione per nessuno.

Fin da subito ci siamo adoperati nell’eliminazione degli sprechi e all’aumento dell’efficienza (avere gli stessi servizi pagando meno). Alcuni esempi:

costo del personale:
2009 € 8.402.875
2014 € 7.077.952

consulenze esterne
2009 € 55.212
2014 € 8.682

pubbliche relazioni, rappresentanza
2009 € 491.076
2014 € 26.206

sponsorizzazioni
2009 € 39.000
2014 € 0

Missioni
2009 € 21.000
2014 € 7.371
Chi dice che dovevamo risparmiare tagliando i costi inutili farebbe più bella figura ad informarsi meglio.
C’erano una volta i trasferimenti dallo Stato
Fino a pochi anni fa una parte delle tasse che i cittadini versavano allo Stato venivano date agli enti locali come trasferimenti. Da qualche anno, con il miraggio del federalismo fiscale, non solo lo Stato non dà più soldi ai Comuni, ma ha obbligato i comuni stessi ad aumentare le imposte (una su tutte l’IMU) perché possano trasferirne allo stato una parte. Le amministrazioni locali hanno margini di manovra sempre più ristretti, perché lo Stato fissa paletti molto stretti entro cui muoversi.

2010
Trasferimenti dallo Stato € 5.484.800
2014
Trasferimenti dallo Stato € 2.330.590
Fondo di solidarietà (*) – € 4.344.805
SALDO € 7.499.015

Il Comune di Pietrasanta ha ottenuto nel 2014 risorse inferiori dallo Stato per ben 7.499.015 euro rispetto al 2010.

Chi dice che avremmo dovuto spendere di più ripropone la solita ricetta: spendere oggi ma far pagare a chi viene domani
(*) Soldi che per legge vengono trasferiti allo Stato

Il Comune di Pietrasanta ha la tassazione più alta: FALSO

In questi ultimi anni sono aumentate le tasse e le imposte che i cittadini pagano ai Comuni. Questo è vero per tutti i Comuni di Italia, perché le tasse sono decise da leggi nazionali. Le entrate del nostro Comune hanno avuto il seguente andamento:

Entrate 2010 € 18.959.816
Entrate 2014 € 24.963.517
DIFFERENZA € 6.003.701
Di seguito la situazione nel Comune di Pietrasanta e nei comuni vicini riguardo alla tassazione sulla prima casa, a dimostrazione di una situazione del nostro Comune del tutto in linea con il territorio:

TASI TARI TOTALE
Pietrasanta € 130,00 € 392,22 € 522,22
Camaiore € 143,20 € 384,12 € 527,32
Massarosa € 201,60 € 450,32 € 651,92
Viareggio € 170,00 € 407,92 € 577,92

(abitazione di 100 mq di superficie, con rendita 500€ e 3 componenti del nucleo familiare)

Quindi chi dice che abbiamo aumentato le tasse di 11 milioni e 600 mila euro dice il falso”-

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