Martina e Vassalle rispondono a Dati: “Sconcerto e amarezza”

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VIAREGGIO – “Leggo con sconcerto e amarezza il livore con cui si esprime il commissario del Pd Giuseppe Dati parlando di Giorgio Del Ghingaro. Siamo arrivati addirittura alla  menzogna e alla calunnia, il che non è poco per il massimo dirigente democratico cittadino! Dati infatti dice che Del Ghingaro si è candidato a  Viareggio solo perché non ha potuto candidarsi in regione. Questa è una meschina bugia: io sono andata nello studio di Del Ghingaro a Lucca nel gennaio scorso e l’ho invitato a candidarsi a Viareggio come sindaco. La sua prima risposta è stata che si sarebbe candidato in Regione, mi parlò del suo comitato, della raccolta delle firme e del fatto che, a parte tutto il resto, c’era questo impegno da parte sua”. E’ Rossella Martina, lista Viareggio tornerà bellissima, che risponde a Dati ( leggi anche “Sicuri, si ricicla” ): “Non mi sono arresa, sono tornata altre volte, gli ho scritto, ho insistito perché da quando lo conosco, ormai alcuni anni, mi parla del suo affetto per Viareggio e del dispiacere che provava ogni volta che veniva e la vedeva sempre più immersa nel degrado e nella rassegnazione. Ho capito che la sfida di governare Viareggio stava facendo breccia e l’ho invitato a parlarne con coloro che lo proponevano per la Regione, a sentire il loro parere, in un certo senso a farsi dare il ‘permesso’ di cambiare progetto. Ovviamente io davo per scontato che Del Ghingaro dovesse fare il candidato sindaco per il Pd. E’ stato per dieci anni sindaco del Pd a Capannori, è un iscritto al Pd: per me era ovvio che se avesse deciso darebbe stato accolto dal Pd viareggino a braccia aperte e con gratitudine! Ero infatti  convinta che questa candidatura avrebbe risolto tutti i problemi del Pd viareggino, girando al meglio la pagina fallimentare dell’ultima amministrazione e ridando a iscritti e simpatizzanti la ragione per credere di nuovo e entusiasmarsi.

Con mia grande sorpresa quando ho proposto sulla stampa la candidatura di Del Ghingaro, immediatamente (il giorno dopo) Giuseppe Dati ha issato l’insormontabile barriera: “Giorgio Del Ghingaro non sarà mai il candidato del Pd”. Perché? Dati non è mai stato in grado di spiegarlo. Ha invece candidato Luca Poletti contro l’opinione della maggiuor parte del suo stesso partito. Dati ha clamorosamente sbagliato tutto dal punto di vista politico e dal punto di vista dell’opinione pubblica. Adesso se ne rende forse conto e si abbassa a cercare di screditare Del Ghingaro con bugie e disperate calunnie. Una brutta pagina che io spero verrà presto superata con la vittoria netta e pulita del nostro candidato. Che ringraziamo per avere avuto il coraggio di accogliere il nostro invito e caricarsi le spalle di tante responsabilità facendo fronte non solo alla legittima e giusta schermaglia politica ma anche a tanta inutile e meschina  cattiveria”.

“Caro Dati – anche il neo alleato di destra di Del Ghingaro, Eugenio Vassalle commenta lo scritto del commissario Giuseppe Dati -, io capisco che per lei il senso delle democrazia è difficile nel capirlo, dato che gestisce da dittatore il suo partito locale, se il suo regolamento lo prevede il fatto che sia lei commissario del PD ad scegliere il candidato, io lo avrei condiviso con tutti gli iscritti, ma queste sono cose vostre. Come sono cose nostre le scelte che riguardano con chi stare. Io credo che tutto questo parlare venga solo dalla vostra paura di perdere, altrimenti non vedo tanto interesse da parte sua per le nostre posizioni. Io la ringrazio per aver specificato bene i componenti della lista del Ghingaro e noto con piacere che ha scoperto la nostra trasversalità del nostro movimento. Tutti noi siamo usciti dai partiti di sx e dx grazie a persone come lei, lontani dai problemi della gente e lontani dal mondo reale, continui al essere servo del suo partito e la ringrazio per il suo interessamento nei nostri confronti, io nei suoi non li ho mai avuti sino ad oggi, anzi quando mi hanno detto il Dati ti attacca sulla stampa, la mia reazione è stata:- Dati chiii!!!   Stia sereno e le ricordo che …solo gli stupidi non cambiano…”.

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