Massimo Mallegni, il perchè di un impegno: “Salvare Pietrasanta”

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PIETRASANTA – (di Letizia Tassinari ) –  Massimo Mallegni tsunami. Con lo stesso entusiasmo di quando, 15 anni fa, si candidò a Sindaco di Pietrasanta per la prima volta. “Nel 2000 – ci spiega al tavolino durante la cena di autofinanziamento per la campagna elettorale, nella splendida cornice del Ristorante Grappolo d’Oro di Strettoria, in una sala gremita di circa 200 sostenitori – ero emozionato, oggi sono preoccupato per le sorti della mia città, ma – conferma – l’entusiasmo è uguale”.

Massimo Mallegni

Perchè questa scelta di tornare “in pista”? “Sono stati in molti a chiedermelo e la mia missione è quella di far tornare Pietrasanta a sorridere. E la gente lo sa che scegliere me è scegliere una persona che non scende a compromessi”.

Quanti e chi saranno i “suoi”?  “La mia sarà una giunta a sei, con Lora Santini Assessore alle Tradizioni Popolari, Daniele Mazzoni all’Urbanistica e Edilizia, oltre che Vice Sindaco, Andrea Cosi allo Sport, Associazionismo e Polizia Municipale, Simone Tartarini alle Attività Produttive, Cinzia Crivelli al Bilancio mentre la delega al Turismo, alla Cultura e Protezione Civile le terrò per me”.  Più unico che raro, con la campagna elettorale solo all’inizio, Massimo Mallegni, tra un piatto e l’altro, annuncia la sua “truppa”, inclusi i Consiglieri Comunali ( Massimiliano Farnocchia, Alberto Giovannetti, Monica Pardini, Massimo Pancetti, Nicola Mattei, Daniele Taccola, Jaele Pasquini, Giacomo Vannucci, Mimma Briganti, Giulio Battaglini, Yuri Maremmani, Alessandro Ronchi, Francesca Bresciani, Paola Brizzolari, Matteo Marcucci e Manuela Bottari – , quella che se sarà eletto Sindaco lo accompagnerà per tutto il mandato. “La crisi economica ha attanagliato tutta l’Italia, Versilia inclusa, la disoccupazione è in crescita, le tasse sono aumentate – spiega Mallegni –  ma Pietrasanta, la mia città, in questi ultimi cinque anni, e io l’ho lasciata come un gioiello invidiato da tutti, è diventata irriconoscibile: la pressione fiscale comunale è raddoppiata, sfiorando i 25 milioni di euro “.

Quali gli obiettivi? ” Le scelte da fare dovranno percorrere due binari, uno molto corto, che si chiama emergenza, l’altro più lungo che si chiama programmazione consapevole. Svincolando in primis il territorio da ogni tipo di freno allo sviluppo, cancellando regolamenti comunali che ostacolano, con i vincoli burocratici, la crescita”. Poi, punto saliente, la sicurezza, attuando iniziative di vigilanza coordinata con le Forze di Polizia e gli altri Comuni. Con un occhio attento a nuove proposte turistiche che possano favorire investimenti. “Edilizia scolastica, arredo urbano, segnaletica, pulizia, bonifica delle miniere saranno ai primi posti nella agenda della prossima Amministrazione Comunale – aggiunge il candidato sindaco di centro destra -. ma la cosa più importante è tornare tra la gente e ascoltare le loro esigenze, il Comune, ora, ha troppe porte, vediamo di toglierle”. “Mi raccomando”, sono in molti a chiederglielo.

Mallegni “salvatore della Piccola Atene? “Pietrasanta prima di tutto”.

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