Matteo Salvini a Viareggio: “Questo ballottaggio non s’ha da fare”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “Grazie a Matteo Salvini per l’attenzione che sta dando a Viareggio, in particolare verso i cittadini che hanno diritto di avere trasparenza sui dati elettorali – sono state queste le parole di Massimiliano Baldini, a poche ore dal deposito del ricorso al Tar per il riconteggio dei voti, rispiegando che l’ufficio elettorale centrale, presieduto dal giudice, non ha poteri di verifica sui plichi e sulle schede, come invece qualcuno degli avversari avrebbe asserito anche sui social, sbagliando. “Siamo sconcertati – ha esclamato Baldini – da quanto emerso fino ad ora ci sono situazioni gravi e questa è una battaglia per la Giustizia, non solo mia”.

unnamedUn Salvini applauditissimo oggi pomeriggio al Principino: “Nemmeno in Sud America è immaginabile una situazione come quella delle elezioni a Viareggio. Ne stiamo, e ne state, vedendo di tutti i colori. Vorrei venisse qui Matteo Renzi per guardare le schede una per una. Si può esssere in disaccordo su tutto, ma non sull’onesta. Non ci possono essere scrutatori nelle migliore ipotesi distratti, se non peggio, e quanto accaduto nello spoglio è solo vergogna. Se c’è un giudice che ha parlato di disastro, chi ha sbagliato deve pagare, civilmente e penalmente. Il Pd crede forse che Viareggio sia cosa sua? No, questo non è il suo “giardinetto” dove portare a zonzo il proprio cane”. “Come mai – aggiunge Salvini – Enrico Rossi non spende una parola su questa vicenda? Noi non indietreggiamo di una virgola. I seggi la prossima volta li allestiamo nelle caserme dei Carabinieri e negli uffici del Commissariato”.  “Io non aggiungo molto – è Claudio Borghi, appena eletto alla Regione, a prendere parola -, solo che ora è finita l’era di fare come cazzo vogliono. Il primo atto di inchiesta regionale parte da Viareggio. State attenti, la galera è dietro l’angolo: chi tarocca le elezioni finisce male”. “Se anche fosse stato rubato un solo voto sarebbe gravissimo, e il ballottaggio il 14 giugno non deve essere fatto – ha spiegato Matteo Salvini, raccontando alla stampa presente alla conferenza, di aver fatto per anni lo scrutatore -: “Non sono un giudice, ma chiedetevi una cosa: chi beneficia di questi “errori”? Il Pd 1 e il Pd 2″. Un caso nazionale, quello scoppiato. E se la procedura d’urgenza attivata al Tar da Massimiliano Baldini non dovesse sospendere il ballottaggio? “Se ci sono verbali bianchi – risponde Salvini -, e irregolarità quali ci sono in ben 14 sezioni su 63, mi rifiuto di pensare che un tribunale non stoppi tutto. Sarebbe un furto di democrazia”. “Ma ci pensate voi se per 27 voti, e irregolarità nello spoglio già verificate dai verbali, fosse passato, ai danni di un candidato del Pd, un candidato della Lega, cosa sarebbe successo a Viareggio? – chiede ai giornalisti Matteo Salvini: “Una rivoluzione. Il problema non è chi ruba di più e chi ruba di meno, non si deve rubare: nè soldi ne voti”. Poi un cenno alle denunce di oggi da parte della Digos ai 29 manifestanti che lo contestarono a Viareggio durante la campagna elettorale ( leggi anche: Protesta anti Salvini: 29 denunciati ): ” Tra qualche giorno riceveranno richieste di riscarcimento danni da parte mia, soldi che poi devolverò in beneficienza.

 

 

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