“Menrtre i rifondaroli si schierano con candidati diversi, Antonini cosa pensa delle epurazioni?”

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VIAREGGIO – “Mentre i “rifondaroli” viareggini si presenteranno su liste contrapposte e con candidati sindaci diversi, Antonini cosa ne pensa delle epurazioni in corso?” . La domanda arriva dall’espulso Mario Navari che aggiunge: “La commissaria Sgherri che doveva risolvere le problematiche viareggine di Rifondazione è riuscita nell’ impossibile. I “rifondaroli” si presenteranno su liste contrapposte e con candidati sindaci diversi. Divisi, da una parte i suoi seguaci nascosti all’ ombra di un faro anonimo di una lista civica e dall’ altra i non allineati della lista Federazione di Sinistra per Viareggio con i simboli comunisti del lavoro, quest’ ultimi epurati. Visto che sia nel documento di commissariamento che in quelli di espulsione si fa riferimento a Filippo Antonini e al suo progetto,
quest’ ultimo condivide le scelte della Sgherri? Prevede cioè che il sostegno alla sua lista possa nascere dalle esclusioni, allontanamenti, veti, pregiudizi politici messi in campo? Condivide dichiarazioni pubbliche su facebook di esponenti dell’ Unione Inquilini come: “ci sono una ventina di persone in Versilia la cui estinzione politica è condizione necessaria…”? Pensa che le epurazioni in corso possano appagare la sua campagna elettorale? Antonini non può più far finta di niente. Basterebbe ricordare che Rifondazione è nata contro una cancellazione: di un nome, di radici vitali e di un’ idea di liberazione. Risulta oramai chiaro che i motivi che sono stati adottati per giustificare il commissariamento della Federazione di Viareggio sono a dir poco pretestuosi. Ci saremmo aspettati da un commissario un atteggiamento di equilibrio rispetto alle problematiche derivanti dalle gravi difficoltà di rapporto tra i due circoli viareggini, con la messa in campo di uno sforzo teso alla ricomposizione del partito. Ma la Sgherri non è arrivata per ricucire, aveva un mandato diverso: l’eliminazione di tutti quelli che non avrebbero chinato la testa di fronte ad un ordine nuovo che si può così riassumere: fuori dal partito tutti quelli chsono critici con la dirigenza nazionale, fuori tutti quelli che non si allineano. Ha ridotto la bandiera rossa ad una sorta di cartellino da
espulsione di arbitro da calcio. In sostanza è stata mandata per fare pulizia, per prendere le parti di un circolo contro l’altro. In questo senso ha fatto un ottimo lavoro e poco importa se ha distrutto quello che rimaneva del partito, attenti non solo a Viareggio ma in quasi tutta la Versilia. E poco importa che questo sia avvenuto calpestando la dignità e l’ esperienza politica e umana di tanti compagni che per più di 20 anni hanno fatto la storia di questo
partito sul territorio versiliese. Quindi se per vedere una bandiera rossa non volete essere costretti ad andare sulla spiaggia quando il mare è agitato o nel Museo della Marineria di Viareggio dove è esposta la gloriosa bandiera rossa della Lega dei Maestri d’ Ascia e Calafati, potete cercarla sulla scheda elettorale. Ce ne sarà soltanto una”.

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