“No alla sanità regionale voluta da Rossi e dal Partito Democratico”

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VIAREGGIO – “La Legge Regionale Toscana n.28/2015, inerente la riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale, provocherà sull’attuale sistema sanitario, già gravemente compromesso da una scellerata passata azione politica, effetti devastanti”.
La nota stampa è a firma del Movimento Cinque Stelle: “Ci viene “venduto” l’accorpamento a tre ASL territoriali per  tutta la regione e il mantenimento di tre Aziende Ospedaliere Universitarie come un risparmio di risorse: di fatto i tagli verranno operati tramite riduzione di personale ottenuto attraverso varie formule quali prepensionamenti, accorpamenti e aggregazioni. Di contro, verranno mantenuti enti inutili e costosi e l’apparato “partorito” dalla predetta Legge vedrà l’incremento dei vertici burocratici, così come degli staff delle varie direzioni e dipartimenti.
Assisteremo a un incremento della macchina burocratica con tutte le conseguenze che questo comporterà in termini di efficienza e a un depotenziamento della sanità pubblica. Questi i possibili scenari futuri: incremento delle complessità burocratiche volte a garantire accentramenti decisionali e progressiva privatizzazione della sanità.
Per impedire questo scempio è necessario agire subito! Ricordiamo il lungo rapporto avuto in tutti questi anni tra il governatore PD e le aziende della sanità locale a partire dal buco di 240 milioni di euro dell’ASL di Massa avvenuto quando Rossi era assessore regionale alla sanità. Il Movimento 5 Stelle si dichiara contrario a questa operazione e invita i cittadini ad appoggiare il referendum abrogativo della legge regionale n.28/2015 sul riordino della sanità toscana e pertanto a recarsi a firmare nei propri comuni di residenza entro il 29 maggio 2015″.

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