Paolo Tambini: “L’uomo del monte, perchè si è candidato?”

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VIAREGGIO – “L’uomo del monte, da quando ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Viareggio la prima domanda che mi sono posto e che si sono posti i viareggini è: perchè?”.
La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, è a firma di Paolo Tambini, del Partito Liberale: “In una città dissestata, piena di debiti, con il turismo, il commercio, la cantieristica, l’ alberghiero, il carnevale, il pucciniano, il decoro, la viabilità, la sicurezza, il porto, ecc. ecc. in crisi, arriva questo sig. Del Ghingaro e dice, dando così dell’ incapace ai candidati sindaco viareggini, arrivo io, non vi preoccupate, sistemo tutto io e voi potete starvene a casa. Noi a Viareggio, per la verità,  non avevamo mai sentito parlare di questo signore, non lo conoscevamo e probabilmente anche lui non conosceva, e non può conoscere, vivendo fuori, i problemi della città. E allora perchè ? “Che a Viareggio si scelga un candidato al di là del monte mi sembra strano, afferma Daniele Lazzareschi, per anni consigliere provinciale, forse i suoi non sanno dove metterlo? Ha fatto anche cose positive, condivisibili o meno, ma le decide solo lui, e  la sua giunta, spesso rimpastata, con assessori dimessi o letteralmente fuggiti, non ha mai contato  nulla. Con tante cose sbagliate e con le proteste dei cittadini ad esempio sui ripetitori telefonici e la viabilità a Capannori; e i rifiuti, fiore all’ occhiello del sig. Del Ghingaro ? Con la gente che paga carissimo e gli impianti che non ci sono. Per non parlare, continua Lazzareschi, della condanna delle Corte dei Conti  toscana con la sentenza n. 85 del 20-02.2012 per danno erariale “. Allora io ripeto la domanda: perchè si candida a Sindaco ? La sua risposta è stata: mi hanno chiamato: ma chi lo ha chiamato ? Il Partito Democratico no, tanto è vero che ha candidato Luca Poletti, la sinistra neppure, ha altri candidati, una petizione popolare neanche poichè non c’ è stata:  al blog “Versilia today” risulta, e nessuno lo ha mai smentito, che fra gli altri lo avrebbe chiamato l’ imprenditore della darsena Pasquale Sgrò che ha dichiarato, continua Versilia Today: ” basta con le scommesse, servono competenza ed esperienza”. Competenze ed esperienza che però il suo precedente prescelto, l’ ex sindaco Betti, non è stato in grado di garantire e  ora, dopo la scommessa persa con Betti, Sgrò punta su del Ghingaro, unico uomo della Provvidenza in grado di salvare una città in ginocchio, dimenticando però che la città è stata messa in ginocchio proprio da quell’ area politica (PD) con cui egli continua a simpatizzare. Ma temiamo che la realtà sia diversa, continua Versilia Today, e che l’ amore di Sgrò per del Ghingaro non sia del tutto disinteressato,  poiche’ con la determina n. 302 del 25 febbraio 2014 del Comune di Capannori lo studio Sgrò percepisce un importo di 12.000 euro più IVA da quel comune. Allora ripeto la domanda: perchè del Ghingaro si è candidato a Sindaco di Viareggio?  Forse perchè non trovava altro spazio dal momento che il Partito Democratico ha candidato altri alla Regione? Trampolino di lancio per Roma? Ed è vero che giù due anni fa Rossella Martina lo voleva candidare per poi ripiegare su se stessa quale candidato a sindaco? Oppure c’è voglia di stipendio? Ma non credo visto lo stato in cui gravita il comune di Viareggio e considerato che pare che il sig. del Ghingaro non abbia bisogno di quattrini accertato che ne spende tanti in questa campagna elettorale con apertura di sedi, aperitivi a tutti cittadini, manifestazioni ritengo costose, manifesti, volantini, santini, facsimili eccetera.  Personalmente, e non sono il solo, penso che sia stato mandato per raccogliere tutti gli scontenti, tutti i maltrattati, tutti gli allontanati dai vari posti occupati, tutti i dimissionari, tutti i delusi, tutti coloro insomma che non avrebbero mai più votato PD o altro. E ne conosco una marea, per poi riunirsi al PD nell’ allegra brigata dei ballottaggi con la ripetizione delle valanghe di  promesse a tutti  che poi si sgonfieranno al momento, se ci sarà il momento. Se, appunto. Perchè penso che i viareggini si renderanno conto che Viareggio è attrezzata anche per risolvere  le cose impossibili, ma che per i miracoli ci vuole un’ Entità superiore e non ” l’ uomo del monte”, buono forse per i succhi di frutta, come diceva una vecchia pubblicità, ma non per risolvere i problemi di una città che ha già tanti candidati viareggini in grado di affrontare, da conoscitori della città stessa, i guai che ci affliggono. Insomma… Non siamo mica il paese delle banane  e non abbiamo l’anello al naso”.

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