“Perchè ero a Firenze? Ve lo spiego…”

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PIETRASANTA – “Tengo a precisare alcune cose circa la mia presenza a Firenze di ieri”. E’ lo stesso Massimo Mallegni, candidato a sindaco per Pietrasanta, a spiegarlo:

“Intanto chiarisco che se ancora oggi si sta trattando sulle modifiche alla folle legge sul Paesaggio voluta da Rossi e dalla sua Assessore Marson, l’unico merito è delle Imprese e dei loro lavoratori!
Nessuno ha il diritto di accaparrarsi meriti che non ha. Non è una presenza ad una manifestazione che fa la differenza, quindi non è mia intenzione prendermi meriti che non ho!
Altro punto però importante è spiegare a tutti voi il mio punto di vista sul modo con cui queste cose si affrontano e la visione della vita che certa gente ha.
Il problema oggi è il Piano del paesaggio, ieri era la legge sul turismo, domani sarà qualcos’altro. La questione di fondo è il modo di vedere le cose e la identificazione delle priorità.
Questi signori che governano la Toscana e non solo quella hanno una visione della vita legata ad una ideologia talmente pregnante che li porta a distruggere le economie della regione. Antepongono questioni ideologiche ad un momento di grande difficoltà economica che con questi provvedimenti folli rischia di distruggere definitivmente il lavoro delle Imprese e quindi delle famiglie.
Il lavoro non si crea per strada, sono le IMPRESE che lo creano e trovarsi ogni giorno a combattere contro chi dovrebbe difendere questo tessuto economico è una cosa fuori dal tempo.
Ho letto che una parte del sindacato si è ribellata perchè ha visto le imprese a protestare ed ha dedotto che i lavoratori presenti fossero li per farsi una girata pagata.
Ma vi rendete conto della pazzia di una dichiarazione del genere.
Oggi noi abbiamo bisogno di deregolamentare e non di bloccare.
Il Marmo, il Turismo, l’artigianato, il commercio, l’industria, vanno svincolati il più possibile per consentire loro di ripartire e quindi creare lavoro.
Gente come Rossi, Marson e molti altri non hanno idea di che cosa significhi avere sulle spalle le sorti di un’impresa e quindi di centinaia di famiglie.
Basta con questa gente! Basta!”

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