Poletti all’assemblea: “Si riparte da zero. Accordo con Del Ghingaro? Sono contrario a inciuci”

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VIAREGGIO – “Non sarà facile vincere la sfida del ballottaggio per il nuovo sindaco, ma l’obiettivo è alla portata della coalizione di centro-sinistra. In ogni caso, anche se dovessi risultare sconfitto, preciso che nel nuovo consiglio comunale sarei il capo dell’opposizione Pd al sindaco Del Ghingaro e mi impegnerei al massimo per tutelare gli interessi della città. Anche se credo e spero che non si arriverà a questo, perché sarò io il prossimo sindaco di Viareggio”. Così un deciso Luca Poletti, fra gli applausi scroscianti tronca ogni ipotesi di accordo dopo il voto tra il Pd ufficiale e la coalizione che fa capo al De Ghingaro, nel corso di una riunione alla sede del Pd, che mercoledì sera ha visto la partecipazione di numerosi candidati e attivisti del Partito democratico, della lista Viva Viareggio Viva e della Federazione di sinistra. Il candidato del centro- sinistra ha aggiunto di essere contrario alla politica “degli inciuci e degli accomodamenti”, sottolineando che la scelta sottoposta agli elettori sarà netta: o Poletti o Del Ghingaro.

Questo non significa – ha aggiunto Poletti – che il nuovo sindaco dovrà governare il Comune al dissesto chiudendosi tra le mura delle sua maggioranza: nel rispetto dei ruoli, tutta la minoranza dovrà collaborare per superare la difficile fase che Viareggio sta attraversando, attraverso un coinvolgimento nelle funzioni di garanzia (consiglio comunale e commissioni).

Se guardiamo alle ipotesi di come sarebbe il nuovo consiglio comunale, nota ancora Poletti, vediamo che in caso di vittoria di Del Ghingaro lo schieramento che lo sostiene presenterebbe numerosi elementi di debolezza e instabilità, tanto da rendere difficile immaginare di concludere il mandato di cinque anni. “Noi invece siamo coesi e in grado di governare per l’intera durata della consiliatura”.

Negli interventi che si sono succeduti è stato sottolineato come al ballottaggio si riparta da zero a zero, disputando una partita tutta nuova. Occorrerà lavorare, è stato detto, sulla massa degli elettori che si sono astenuti o comunque non hanno votato Del Ghingaro, ferma restando la necessità di mobilitare e ridare fiducia a quanti hanno scelto Poletti al primo turno. Il candidato del centro-sinistra ha comunque escluso l’eventualità di apparentamenti diretti con altri schieramenti esclusi dal secondo turno, “anche se – ha aggiunto – parleremo con tutti”.

Per quanto riguarda il caos degli scrutini, la coalizione di centro-sinistra chiede con forza che sia fatta chiarezza, fugando ogni tipo di ombra che potrebbe minacciare il risultato elettorale, perché il puntuale rispetto della volontà degli elettori è alla base della democrazia.

Da più parti infine si è levato l’invito a Poletti perché riveli la composizione della sua squadra di governo prima del voto di ballottaggio, in modo da evidenziare l’autonomia delle scelte del candidato sindaco.

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